La Giselle arriva al Rossetti

Va in scena soltanto domenica 2 dicembre al Politeama Rossetti il balletto di David Campos Giselle. Si tratta di un interessante appuntamento del cartellone Danza, che pone all’attenzione del pubblico il linguaggio poetico e innovativo di questo interessante coreografo spagnolo.

La Compañía de Ballet David Campos si esibisce per la prima volta sul palcoscenico dello Stabile regionale proprio con Giselle, ma ha una storia punteggiata di successi nazionali e internazionali. È annoverata fra le eccellenze della danza in Spagna e fin da quando è stata fondata, nel 1999,  ha coperto un vuoto molto importante nel panorama della danza di quel Paese: è stata infatti la prima compagnia di danza stabile.

Dal punto di vista dello stile e della preparazione, si tratta di una formazione che unisce tendenze contemporanee al rigore e alla disciplina del balletto classico: ai suoi componenti è dunque richiesto di essere danzatori di ottima formazione, molto completi e versatili.

La Giselle di David Campos.

Nel linguaggio coreografico, come anche nella visione generale delle sue creazioni, David Campos predilige un approccio moderno, che – sul piano figurativo – molto si fa influenzare da visioni cinematografiche. I suoi balletti sono da intendere come veri e propri spettacoli, ricchi di piani di lettura, di spunti, di richiami alla cultura popolare degli anni Settanta da cui proviene, di citazioni. Ciò regala alle sue opere suggestioni particolari e una notevole forza comunicativa. A osservare le sue riletture di classici – a cui appartiene anche questa Giselle – si rimane colpiti da certi echi legati al cinema: ne La Bella Durmiente, le fate ricordano i Gremlins, ne Lo Schiaccianoci certe scene sembrano ispirate a Disney, anche Giselle richiama– nella scena della festa iniziale – un mondo simile a quello dei ragazzi di Grease… Frammenti di una cultura di massa che lo aiutano a narrare e a coinvolgere con uno stile fresco e vitale, lontano dall’affettazione e dal sentimentalismo e che appassiona lo spettatore.

La rilettura da lui compiuta tiene fermamente conto dello sviluppo del balletto originale (di cui ritroveremo i momenti fondamentali) e usa naturalmente le splendide musiche di Adolphe Adam. La sua regia però palpita di attualità e concilia – come accade nello stesso linguaggio coreografico – classicità e modernità.

Questo a partire dalla concezione generale dell’opera: i concetti della violenza, del tradimento e della morte sono ripresi da David Campos e rielaborati fin dal plot.  Una giovane donna muore a causa della violenza di un uomo. Non ci sono inganni né tradimenti se non l’uso della forza fisica di un uomo che domina. Non è una Giselle addolcita e nemmeno gentile: è semplicemente una giovane che ama vivere, uscire, divertirsi e cercare una felicità che verrà interrotta bruscamente, colpevolmente, prima del tempo. Questo vuole vendetta. Ma Giselle continuerà a cercare il suo amato anche oltre la morte.

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By | 2012-11-30T16:57:47+00:00 30/11/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.