La Grande Bellezza e non solo. Ecco tutti i vincitori degli Oscar 2014

La vita è bella perché è piena di Grande Bellezza. Con una frase di senso compiuto (bé, più o meno, considerati i tempi che corrono), vi sono appena stati annunciati i due film italiani vincitori dell’Oscar al Miglior Film Straniero degli ultimi quindici anni.
Ebbene sì, Paolo Sorrentino ce l’ha fatta di nuovo dopo i Golden Globes grazie al suo capolavoro esistenzialista, e sul palco dell’Academy ha ringraziato Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Maradona, le sue fonti di ispirazione, insieme alle città di Roma e Napoli.

Matthew McConaughey e Jared Leto avevano già vinto i Golden Globes per la loro interpretazione in Dallas Buyers Club.

La notte del 2 marzo, però, ha riservato statuette anche ad altri prestigiosi interpreti. Partiamo con il Miglior Attore Protagonista, che si è rivelato essere l’ex muscoloso Matthew McConaughey, dimagrito e malato di AIDS in Dallas Buyers Club. A quanto pare la giuria dell’Academy proprio non lo vuole premiare Leonardo Di Caprio, che se ne torna a casa ancora a mani vuote. Complice il suo ruolo controverso in The Wolf of Wall Street? In fondo il suo Jordan Belfort non lo si poteva certo definire un personaggio positivo…

Jared Leto si è riconfermato un artista versatile. Dopo essersi concentrato sulla sua carriera musicale, ritorna a fare film e vince pure il premio come Miglio Attore Non Protagonista per la sua interpretazione di trans amico di McConaughey, sempre in Dallas Buyers Club.

Cate Blanchett è la Miglior Attrice Protagonista in Blue Jasmine di Woody Allen, che per poco non le ha fatto sfuggire il premio dalle mani, a causa di alcune accuse più o meno infondate di pedofilia nei confronti della sua attuale moglie, che nei primi tempi della loro relazione era minorenne.

Lupita Nyong’o è la vincitrice come Miglior Attrice Non Protagonista per il ruolo di schiava in 12 anni

Il regista de film 12 anni schiavo, Steve McQueen.

schiavo. La platea l’ha accolta sul palco con un mare di applausi.

Ed è proprio 12 anni schiavo, la struggente ed intensa pellicola del regista inglese Steve McQueen, il Miglior Film di questa 86esima edizione degli Oscar, il premio più antico che premia l’arte cinematografica.

Sul sito degli Academy potrete trovare tutti i vincitori. 

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.