La Grande Guerra a piedi

In tutte le librerie d’Italia esce martedì 26 maggio, La Grande Guerra a piedi. Da Londra a Trieste sui luoghi del primo conflitto mondiale, il libro di debutto – pubblicato dalla storica casa editrice pordenonese Biblioteca dell’Immagine – del giovane giornalista triestino Nicolò Giraldi (prefazione di Paolo Rumiz), laureato in storia moderna, che lo scorso anno con uno zaino, un taccuino, una telecamera e pochi soldi in tasca, viaggiò a piedi per due mesi, ripercorrendo la linea di fuoco della Prima guerra mondiale, per vedere e osservare con i propri occhi, quello che è stato e quello che è rimasto. Giraldi, attraversando sette paesi europei, ha incontrato tantissime persone che ogni giorno lavorano alla memoria del conflitto e si è confrontato anche con la memoria dell’omonimo bisnonno istriano, fante austroungarico che venne spedito da Pola sull’immenso e sconosciuto fronte orientale in Galizia e fatto prigioniero dai Cosacchi.

Dopo l’anteprima di domenica, al Museo di Santa Chiara a Gorizia, protagonista dell’incontro La Grande Guerra vista dai giovani per il celebre festival èStoria, Giraldi parte per un lungo tour di presentazione del libro, dapprima nel Triveneto, poi in Istria e successivamente in tutta Italia e nelle principali rassegne letterarie della penisola. Le prime presentazioni fissate sono in programma giovedì 28 maggio alle ore 18:30 a Monfalcone in piazza Cavour alla Galleria Comunale d’ Arte Contemporanea (modera Marco Mantini) e venerdì 29 maggio alle ore 18:30 nella sua Trieste al Caffè San Marco (introduce il Sindaco Cosolini e modera Luigi Nacci). Seguirà il 4 giugno a Muggia, il 5 a Cavasso Nuovo, il 7 a Gorizia al festival Invisible City, l’11 a Portogruaro, il 16 a Saciletto di Ruda, il 17 a Trieste al Circolo della Stampa, il 21 giugno a Polcenigo, il 25 giugno a Verona, il 28 giugno a Torviscosa, il 6 luglio a Udine, il 6 agosto a Ronchi dei Legionari, etc. Tutte le date e tutte le info sono consultabili su www.gironellastoria.com, il sito ufficiale del progetto di Nicolò Giraldi che ha già catturato l’attenzione di numerosi media nazionali e internazionali e che diventerà anche un docufilm.

Un viaggio, soprattutto interiore, spinto dalla passione per la ricerca, il viaggio e la storia, un viaggio che evoca invece di commemorare, un viaggio per mettere da parte le celebrazioni per il centenario. Un viaggio a piedi dalla stazione di Charing Cross a Londra al porto dell’ex impero asburgico a Trieste passando per la tomba di Thomas Beckett sulle colline di Canterbury, il Canale della Manica, le Fiandre, la Somme e i boschi di Verdun in Francia, poi la Baviera nella Germania meridionale, il Tirolo, le Dolomiti, le Alpi Carniche arrivando anche a ridosso di Caporetto, l’Isonzo e il Carso.

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