La Medea di Ronconi ripresa da Salvo

La rappresentazione di Medea, il 28 e 29 novembre al Teatro Sloveno è una dedica che Daniele Salvo fa al grande regista teatrale e suo maestro Luca Ronconi, venuto a mancare nel 2015, riproponendo lo spettacolo di venti anni fa (1996) che si svolse qui a Trieste, con lo stesso attore protagonista: Franco Branciaroli.

Medea, una figura femminile interpretata da un uomo, proprio come avveniva all’epoca del teatro greco, dove solo a essi era consentito recitare. L’attore ha una capacità tonale e fonica che va oltre al professionismo, vera arte, ed è proprio grazie a questa particolarità enfatica e stilistica che è possibile a tratti accennare un sorriso nel bel mezzo della frustrazione insita nella tragedia.
Lo spettacolo, anche se diretto da un altro regista, è rimasto del tutto fedele a quello di Ronconi, mantenendo in questo modo la struttura e l’essenza originale del testo di Sofocle, evocando così la potenza delle tematiche. La scenografia ed i costumi invece sono contestualizzati all’epoca più vicina a noi e trattati con uno stile contemporaneo: la scenografia è in costante movimento stravolgente; i costumi delle donne da casalinghe rappresentano il coro, mentre eleganti abiti scuri sono indossati dalla scorta di Creonte. Una delle tante soluzioni simboliche ed emblematiche che portano lo spettatore a una riflessione interiore e sociologica sulla nostra epoca, in modo tale che oltre ad esserci un coinvolgimento emotivo ci sia anche uno sguardo critico sulla realtà attuale. Cose che un grande regista come Ronconi ha saputo fare, tramandandolo.

Commenti Facebook
By | 2017-11-29T18:54:53+00:00 29/11/2017|Categories: Focus on (Magazine), Teatro|Tags: , , , |Commenti disabilitati su La Medea di Ronconi ripresa da Salvo

About the Author: