La Mostra del Cinema di Venezia punta sui giovani

L'attrice Kate Hudson a Venezia.

Torna puntuale l’ appuntamento cinematografico del Lido di Venezia. Si parte questa sera alle 19.00 in Sala Grande con la cerimonia d’ inaugurazione condotta da Kasia Smutniak, madrina di quest’edizione e la proiezione del film d’apertura “The Reluctant-Fundamentalist” di Mohsin Hamid con Kate Hudson. Edizione numero 69, dunque, definita peraltro più snella rispetto alle precedenti: meno numerosi i film in concorso e meno pellicole italiane in generale.Tutto deriva dal cambio di testimone alla direzione, Marco Muller lascia il Lido dopo sette anni per il Festival internazionale di Roma e dopo dodici anni torna Alberto Barbera. Sembra anche che le presenze sul tappeto rosso saranno meno divistiche, niente Madonna o George Clooney per intenderci, quindi largo ad un cinema più libero dall’ attenzione spasmodica dei media che ogni anno assalgono l’ isola veneziana. Lo stesso Barbera afferma che i festival danno ancora emozioni collettive, sia che si tratti di film con star e divi sia che si tratti di film rari o più di nicchia. Infatti, per fortuna, i festival sono ancora dei trampolini di lancio per le piccole o medie produzioni e nello sesso tempo luoghi di conferma per i registi più affermati. Quest’ anno insomma pare si sia voluto dare più spazio a giovani cineasti e al nuovo, allo stile piuttosto che a film dal successo sicuro. Una novità da non sottovalutare.

Le sezioni della Mostra sono varie come ogni anno, si passa dalle nuove correnti del cinema mondiale alla selezione dei classici  restaurati per poi arrivare alla Settimana Internazionale della Critica, sezione che da sempre offre spazio alle opere prime.

Tre sono i film italiani in concorso: Daniele Ciprì presenta il suo primo lavoro, “E’ stato il figlio”basato

Il regista Marco Bellocchio.

sul romanzo di Roberto Alajamo e interpretato da Toni Servillo; Francesca Comencini torna dopo un anno dal suo “Quando la notte” con “Un giorno speciale”, definita una commedia fresca sui giovani d’ oggi, tra gli interpreti il solare Filippo Scicchitano che ha già debuttato al Lido l’ anno scorso con il divertente” Scialla!”. Per ultimo Marco Bellocchio che tocca temi più caldi che fanno e hanno fatto discutere buona parte dell’ Italia nel 2009. Firma “Bella addormentata”, film sull’ eutanasia, liberamente ispirato al caso Englaro, raccontato come se fosse una fiaba perchè come sostiene il regista: “i fatti di cronaca, al cinema, acquistano ancora più potenza se narrati in maniera visionaria”. Non ci sarà nessuna attrice ad interpretare Eluana e nessun attore per il ruolo del padre. Quindi un film denuncia sull’ accanimento mediatico di quei fatidici giorni in cui il nostro paese non ha fatto altro che schierarsi da una parte piuttosto che da un’ altra come se fossimo allo stadio. Nel cast nomi importanti come Alba Rohrwacher nei panni di un ultracattolica, Toni Servillo, Maya Sansa, Michele Riondino.Curiosità: La fotografia è di Daniele Ciprì.

 

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