La mostra di Artefatto invade i musei di Trieste

SOFT POWER, ovvero, l’abilità di ottenere ciò che si vuole con la forza seduttiva di valori e cultura piuttosto che per coercizione. L’arte può con la sua immaginifica potenzialità, interpretare nuovi valori e stili, indicare prospettive, ridisegnare i contorni e le trame del mondo. L’arte può ispirare, suggestionare, persuadere, giudicare, criticare, provocare. Cultura del potere o potere della cultura? L’arte, è un’arma potentemente soft?”

E’ questo il tema della mostra internazionale Artefatto che sarà inaugurata sabato 25 maggio, un laboratorio permanente per i giovani artisti non solo di Trieste. Artefatto infatti si appoggia ai Poli di Aggregazione Giovanile del Comune di Trieste e ai circuiti del GAI (Giovane Artisti Italiani) e della BJCEM (Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerrannée).
Quest’anno 65 opere, selezionate tra 154 pervenute, saranno esposte nella Sala Selva di Palazzo Gopcevich, nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi, al V° piano del Civico Museo Revoltella e, per la prima volta, tre opere verranno esposte  nel Parco del Civico Museo Sartorio.
Proprio il Revoltella sarà la sede del’ inaugurazione della mostra, con inizio alle 19.00, con il saluto dei rappresentanti dell’Area Educazione, Università e Ricerca in collaborazione con l’Area Cultura del Comune di Trieste, che sostengono il progetto di Artefatto. Seguirà alle 20.00 la visual performance & live music del videomaker Luca Lumaca con il gruppo Offlaga Disco Pax. Infine alle 21.00 si brinderà al Palazzo Gopcevich di via Rossini.

Una delle opere esposte alla mostra di Artefatto a Udine.

Saranno numerosi gli eventi collaterali alla mostra, a cominciare dalla sezione fotografica in Sala Selva dedicata ai 12 vincitori del concorso Photocards Trieste_nuove prospettive, alla scoperta delle suggestioni della città. Non manca un ritaglio per i più piccoli, Soft Power Kids, uno spazio interattivo dedicato ai bambini con Sound Objects e Soft Puzzles, gestito dai Poli di Aggregazione Giovanile e dai Ricreatori Comunali. Infine vi segnaliamo le 3 conversazioni In Pantofole a Palazzo Gopcevich, in cui gli artisti, accompagnati da musicisti, dialogheranno in un clima informale con il pubblico. Martedì 28 maggio il tema sarà Il figurativo nell’arte contemporanea, con Antonio Sofianopulo e la chitarra di Emanuele Grafitti, Giovedì 6 giugno Trieste in Cartolina, con Giancarlo Torresani e Giulio Scaramella al pianoforte e infine Giovedì 13 giugno Elena Tammaro, accompagnata dal sax di Piero Purini, racconterà gli Incontri conTemporanei per il futuro, Trieste-Udine 2043.

La mostra Artefatto resterà aperta fino al 16 giugno.

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