La musica per l’acqua a Trieste Next

La Consulta Giovanile ha organizzato il concerto gratuito all’interno di Trieste Next.

Trieste attiva non solo con laboratori di scienza ieri sera, ma anche con l’intrattenimento giovane. Il Teatro Miela ha infatti ospitato tre band che si sono esibite all’interno del progetto Rezophonic, che dal 2006 organizza esibizioni per raccogliere fondi da destinare all’African Medical and Research Foundation. Rezophonic è il nome dietro al quale si celano numerosi artisti della scena musicale alternativa italiana che collaborano con lo scopo di sostenere il progetto idrico di AMREF Italia, per realizzare pozzi d’acqua nel Kajiado, una delle regioni più aride dell’Est Africa,ai confini fra Kenya e Tanzania.

Sul palco a partire dalle 19.30 si sono esibiti i Coloured Sweat e gli Underhouse, due band triestine giovanissime che hanno riscaldato il pubblico in attesa della performance dei Rezophonic. Musica giovane per concludere con la musica la prima giornata di Trieste Next. Francesco Sinicco, il Presidente della Consulta Giovanile che ha organizzato la serata, ha dichiarato che anche quest’iniziativa ha riscosso un discreto successo tra i giovani, ma la strada da fare ancora lunga. «Nonostante la città di Trieste si stia lentamente risvegliando dobbiamo lavorare per far conoscere maggiormente tutte le nostre iniziative. Siamo già a buon punto grazie anche alla collaborazione con l’area educazione e ricerca del Comune, che supporta le nostre proposte con molta disponibilità.»

Quella di ieri è stata quindi la conferma che Trieste è una città che si vuole aprire agli studenti e ai giovani,grazie alla serata organizzata dalla Consulta Giovanile del Comune di Trieste, con il sostegno del Comune, dell’Assessorato all’educazione università e ricerca di Trieste, i poli di aggregazione Toti, la scuola di musica 55, l’associazione Wunderkammer e l’associazione Projects.

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa