La Pallacanestro Trieste apre il 2015 con una sconfitta

Primi di gennaio, menti ancora annebbiate dal capodanno e, chissà, forse anche delle abbuffate natalizie, ma al PalaRubini è di nuovo tempo di palla a spicchi: a Trieste arriva la FMC Ferentino, compagine laziale con una vittoria in più all’attivo dei triestini, trascinata dalla presenza in pitturato del centro Paul Biligha e dell’ala americana Omar Thomas. Le chiavi della partita sono presto servite: Trieste dovrà poter contare su un Holloway in giornata, possibilmente coadiuvato da un altro lungo triestino.

Pronti via e l’equilibrio regna sovrano, ma il duo ciociaro in pitturato si fa subito sentire, con punti e dimostrazioni di atletismo sovrumane, con Tonut e Holloway subito in partita dall’altra parte. Candussi non parte con il piede giusto, concedendo troppo in difesa e pasticciando in attacco. La sfortuna fa la sua parte e il pivottone si infortuna, Dalmasson si gioca quindi la carta Marini a metà primo quarto, e quando Ghersetti segna un facile lay-up si trova costretto a chiamare minuto, con i suoi sotto di sette punti. La squadra non risponde benissimo con Mastrangelo che forza un paio di conclusioni di troppo e la difesa che continua a lasciarsi andare a pause inaccettabili e i ciociari provano la fuga. Marini sonnecchia sulle due parti del campo, ma in generale sono i meccanismi di tutta la squadra a non funzionare e il primo quarto si chiude sul punteggio di 16 a 30.
Il 23 di valutazione di Biligha a fine primo quarto con il 100% dal campo è il segnale evidente che l’asticella dell’attenzione difensiva è abbondantemente sotto il livello di guardia, ma le cose non paiono migliorare a inizio secondo quarto, nonostante Carra provi a suonare la carica con una tripla. Ci prova Holloway a salire di giri allora, con qualche responsabilità in più presa in attacco e con più attenzione prestata allo spauracchio Biligha sotto il proprio canestro. Con un minimo di costanza in più in fase difensiva, è la fluidità offensiva a preoccupare: le manovre sono bloccate e le percentuali si abbassano. Grayson, poi, rinuncia a qualche tiro aperto e le cose peggiorano, con i laziali addirittura a +14, ma proprio nei momenti in cui il baratro sembra imminente, i giuliani trovano il modo di accorciare le distanze: si va al riposo lungo sul punteggio di 37 a 48.
Lo strapotente Biligha viene messo in severa difficoltà da Holloway, il che è tutto dire visto l’impatto del centro ospite sulla partita, ma da lì a dire che tutto va bene ce ne passa, anche se Coronica entra in partita, dopo una prestazione iniziale che è eufemistico definire rivedibile: prima segna un canestro importante, poi prende un rimbalzo in attacco e scarica per Grayson che finalmente non esita da tre e infila la bomba del -7, infine ne prende un altro e garantisce ai suoi un altro possesso offensivo. Storie tese tra le due squadre a tre minuti dalla fine del quarto e a farne le spese è Tonut che conquista un tecnico. Decisione dubbia che fa esplodere il malcontento del pubblico, poi ancora aizzato da un doppio cambio di decisione su una rimessa. I responsabili fanno fatica a contenere l’irruenza dei sostenitori biancorossi. Forse è proprio questo il genere di tensione che serve ai triestini, che si svegliano definitivamente dal torpore: a dieci minuti dalla fine è 55 a 63.

Le pessime percentuali dalla lunga continuano a essere il principale tallone d’Achille dei padroni di casa che continuano a cercare di tenere alto il ritmo offensivo ma si piantano spesso sul più bello nel momento della realizzazione: a poco meno di sette minuti dalla fine della partita, la casella “tiro da 3” recita 4/19. Il parziale dice 16 a 3 per gli ospiti e fa già presagire la sconfitta e quando Biligha piazza lo stoppone e cancella letteralmente Holloway che si appresta ad andare a schiacciare, è ormai chiaro che i buoi sono definitivamente scappati dalla stalla. Ci sarebbe la differenza canestri da considerare ma i triestini ormai non ci sono più con la testa, in primis la curva, lasciatasi andare durante tutta la partita a un atteggiamento vergognoso.
Laconico coach Dalmasson in conferenza stampa: “Hanno mostrato più cattiveria, più concentrazione, hanno tirato con percentuali migliori, noi no. Abbiamo giocato con sempre meno sicurezza, poi loro ci hanno provocato e ci siamo caduti in pieno”. Prossimo impegno tra una settimana contro Casale Monferrato.

 

PALLACANESTRO TRIESTE – FMC FERENTINO (16-30, 37-48, 55-63)

 

TRIESTE: Coronica A. 2, Fossati M. 2, Norbedo M. n.e., Tonut S. 15, Mastrangelo D., Grayson I. 11, Candussi F. 2, Carra M. 6, Marini L. 6, Holloway M. 24, Prandin R. 2 All. Dalmasson

 

FERENTINO: Guarino F. 5, Starks. M. 14, Allodi G., Bucci R. 13, Pierich S. 10, Ghersetti J. 4, Galuppi G. n.e., Martino A., Biligha P. 25, Thomas O. 19 All. Gramenzi

Arbitri: Ursi S., Caforio A., Vanni Degli Onesti G.

Joel Cociani

 

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By | 2015-01-06T12:30:44+00:00 05/01/2015|Categories: Magazine, Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.