La particolarità di “Amore” in Sala Bartoli

Martedì 28 febbraio 2017, la Sala Bartoli del Teatro Rossetti ha ospitato “Amore” di Spiro Scimone e diretto da Francesco Sframeli.
Amore è l’ottava commedia presentata dalla Compagnia Scimone Sframeli che ha rappresentato i suoi spettacoli in tutta Europa –partecipando ai festival europei più prestigiosi-, ma anche in Brasile, Cile, Venezuela ed Argentina. La compagnia, infatti, gode di grande fama internazionale mentre è più difficile incontrarla sui palchi italiani.
Lo spettacolo –Premio UBU 2016- si svolge in un cimitero e la scenografia, quasi spoglia, presenta due tombe al centro e una fila di cipressi sullo sfondo. Sul palco si muovono tra le lapidi quattro figure senza nome: un vecchietto (Spiro Scimone) e una vecchietta (Giulia Weber), un comandante (Francesco Sframeli) e un pompiere (Gianluca Casale). Il tempo sembra sospeso: si susseguono battute simboliche, frasi ripetute e lunghi silenzi.
Forse le due coppie stanno trascorrendo il loro ultimo giorno di vita. Quel che è certo è che parlano con leggerezza e, in modo quasi infantile, ricordano ciò che hanno provato nel corso della loro gioventù richiamando episodi dei tempi andati o confidandosi giovani paure e gelosie. I dialoghi sono giocosi e riportano una quotidianità quasi surreale che fa sorridere, ma che, allo stesso tempo, mette malinconia.
Da un lato c’è una coppia di vecchi sposi in cui, ormai, prevalgono dentiere e pannoloni, dall’altro una coppia di pompieri che ha sempre vissuto il proprio amore di nascosto in incontri brevi e clandestini.
Forse, però, l’amore delle quattro coppie, ormai giunte alla fine della loro vita, non è del tutto perduto e, forse, stanno per cominciare a viverlo appieno per la prima volta.
«L’amore è una condizione estrema e, forse, eterna»
Lo spettacolo replicherà nella Sala Bartoli fino a domenica 5 marzo.

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By | 2017-03-01T09:08:49+00:00 01/03/2017|Categories: Magazine|Tags: , , , , |0 Comments

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