La perenne attesa nel Deserto dei Tartari

Paolo Valerio ha firmato l’adattamento del romanzo che ha consacrato Dino Buzzati tra i grandi scrittori del ‘900: Il deserto dei tartari.

Mercoledì 11 gennaio 2017, il Politeama Rossetti ha ospitato una compagnia efficace e corale che, grazie agli attori di grande livello artistico e alle interessanti trovate registiche, ha reso giustizia ad uno dei più significativi titoli della letteratura italiana che presenta tutti i temi principali della scrittura di Buzzati.

Il nucleo principale dell’opera rappresenta una delle sensazioni che sicuramente ciascuno degli spettatori ha provato  o prova: l’immobilità del tempo. Il deserto dei tartari propone quella sensazione per cui sembra che la propria esistenza sia sospesa in una sorta di dimensione onirica, in perenne attesa di un avvenimento. La Fortezza Bastiani lega a sé la vita di tutti i militari del battaglione che, nel vivere una permanenza pressoché uguale, scandita solo dagli obblighi e dai rituali militari, continuano ad aspettare e a sognare -in modo quasi ossessivo- un attacco e un nemico. Quando quell’attesa sembra finire e i Tartari arrivano, il protagonista, ormai vecchio e malato, viene congedato e privato della speranza di una vita.

Adesso che gli stranieri arrivano, lo cacciarono via.

Nella produzione del Teatro Stabile del Veneto tutti gli attori sono Giovanni Drogo così da seguire, da un lato, l’invecchiamento del protagonista e, dall’altro, le emozioni che nel passare del tempo si modificano e cambiano il personaggio principale. La coralità che caratterizza lo spettacolo dà voce a diversi punti di vista e a più interpreti con una significativa molteplicità di echi.

Lo spettacolo porta sul palcoscenico la parte più letteraria del romanzo con l’aiuto della proiezione sulla scenografia di alcuni dei passi più descrittivi e poetici del libro nonché degli indispensabili disegni e quadri dello stesso Dino Buzzati che, insieme alle quinte in vista, rendono originale l’adattamento di Valerio. Essenziali sono anche le musiche di Antonio Di Pofi e la voce evocatrice di Marina La Placa.

Il deserto dei tartari replicherà al teatro Rossetti fino a domenica 15 gennaio.

Il regista Paolo Valerio e tutta la compagnia de Il deserto dei tartari incontreranno il pubblico all’appuntamento del ciclo AperiTeatro sabato 14 gennaio alle 11.30 al caffè San Marco.

 

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