La ricetta vincente di Cuisine et Confessions

Il sipario aperto del Politeama Rossetti svela una cucina arredata di tutto punto che fa somigliare la platea alla sala di un ristorante: gli artisti girovagano e coinvolgono il pubblico sin dal primo momento prendendo le comande e facendo salire gli spettatori sul palco per farli collaborare alla preparazione dei piatti.

In un periodo in cui il cibo e i programmi di cucina sono così insistentemente attuali nella nostra quotidianità, da giovedì 5 a lunedì 9 gennaio, l’innovativa compagnia canadese Les 7 doigts de la main presenta il suo nuovo spettacolo: Cuisine et confessions propone sulla scena tutti i migliori ingredienti per un’entusiasmante serata all’insegna delle acrobazie, della danza, del circo e del cibo.

dsc_9917alexandre-galliezLa cucina viene vista dagli artisti come la rappresentazione della nostra vita fin dalla prima infanzia: ognuno di noi è legato ad un particolare piatto o ha il ricordo di un determinato profumo. La quotidianità dei piccoli e grandi gesti, anche banali, vengono esaltati in una meravigliosa dimensione surreale: gli abilissimi performers sono in grado di rendere il più insignificante utensile da cucina il fulcro dei loro giochi circensi e, grazie alla loro incredibile capacità, la farina diventa uno degli effetti scenici meglio riusciti. Gli artisti riescono a passare in modo disinvolto da strabilianti acrobazie a momenti di danza molto intensi e, ancora, a monologhi che rivelano lo speciale rapporto che esiste con il cibo e la cucina.

Un altro importante protagonista della serata è il pubblico che viene interpellato in modo diretto dagli acrobati che condividono esperienze e pietanze –assolutamente da assaggiare! -. Il coinvolgimento raggiunge anche l’olfatto dal momento che, svolgendosi lo spettacolo in una cucina, c’è sempre qualcosa sul fuoco. Il tutto è condito con grande simpatia e naturalezza.

Shana Carrol firma la regia di uno spettacolo poetico ed intenso che riesce a divertire e in cui niente risulta mai banale.

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