La scienza a Bruxelles, tra ostacoli e libertà

Dove va la Scienza? É una delle domande che il 14 Novembre l’Associazione Luca Coscioni ha affrontato a Bruxelles durante il Terzo Congresso Mondiale per la Libertà della Ricerca Scientifica.
Che ruolo ha la Scienza? Dove essa può condurci? La libertà scientifica si configura come meta ambita del progresso scientifico. Nonostante la scienza sia il garante del benessere psico-fisico dell’uomo, esistono ancora molti tabù etici e religiosi che ostacolano il progresso scientifico.

Terzo Congresso Mondiale per la Libertà della Ricerca Scientifica si è tenuto a Bruxelles.

L’Associazione Luca Coscioni lavora da anni per abbattere tutte le barriere che ostacolano il raggiungimento di una ricerca svincolata da ideologismi e assolutismi religiosi che continuano ad imporsi prepotentemente lungo il progresso scientifico. Progetti di ricerca come quelli che riguardano le cellule staminali, gli OGM, la sperimentazione animale, il testamento biologico, vanno sostenuti e valutati con giudizio critico e indipendente. L’Italia rimane ancora un paese che investe troppo poco in ricerca, vittima di un sistema finanziario e politiche poco lungimiranti. Investimenti finanziari su progetti di ricerca sono strettamente correlati con la ricchezza di un paese in termini di PIL pro-capite, nonché con il suo sviluppo in termini di produttività.

Si potrebbe partire da un semplice miglioramento della qualità dell’istruzione scientifica già dalle scuole primarie, per poter poi infondere alle nuove generazioni più consapevolezza sull’attività di ricerca e quindi più libertà di pensiero. La propensione alla scoperta per mezzo della ricerca è insita nella natura dell’uomo e va educata. Lo stesso Dante rivela l’intrinseca indole dell’uomo: «Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».

di Antonio Maglitto

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