La storia italiana è la vera protagonista delle prime opere in scena al Rossetti

Antonio Calenda, regista di entrambi gli spettacoli di debutto della nuova stagione del Rossetti.

Si è tenuta nella mattinata di lunedì 21 ottobre, presso la Sala del Consiglio Generale della Fondazione CRTrieste, la conferenza stampa di presentazione degli spettacoli di partenza del Teatro Rossetti: Magazzino 18 e Una giovinezza enormemente giovane, entrambi diretti da Antonio Calenda.

Magazzino 18. Lo spettacolo che debutterà come prima assoluta in Sala Assicurazioni Generali, nei giorni passati è stato già oggetto di numerose critiche, ancora prima di essere visto. A tal proposito, il Presidente dello Stabile Miloš Budin, ha subito esordito sottolineando come queste critiche siano ingiustificate, soprattutto per il fatto che Magazzino 18 è ancora un’opera inedita, e ha notificato il dispiacere nel constatare una predisposizione d’animo polemica per un momento importante della nostra storia, come quello che viene trattato nello spettacolo inaugurale della stagione 2013/2014 del Teatro triestino.
Magazzino 18 tratta infatti di ciò che avvenne nella nostra zona dopo la seconda guerra mondiale, quando, con il trattato di pace del 1947, l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 3000 persone scelsero di lasciare le loro terre natali, destinate a non essere più italiane. Ed è proprio questo di cui tratta Magazzino 18, reale luogo di memoria di Trieste. Tratta della sofferenza e delle emozioni che quelle persone, quegli esuli hanno provato.
Il protagonista sul palco sarà Simone Cristicchi, presente alla conferenza, il quale ha espresso come, nella creazione del testo e delle canzoni, ha cercato di non essere politico, ma di creare un lavoro fatto di emozioni. Molte tra le più importanti città italiane, come Milano, Genova e Torino, hanno deciso di non accogliere Magazzino 18 all’interno dei loro teatri, benché molto del loro pubblico si è già organizzato per venire nel capoluogo friulano per poter vedere raccontato questo nostro pezzo di storia.
L’ultima parola spetterà dunque a tutti coloro che andranno a vedere lo spettacolo, in partenza da martedì 22 ottobre al Rossetti.

Una giovinezza eternamente giovane. Sempre sulle emozioni punta anche lo spettacolo che andrà in

Roberto Herlitzka, definito il più prestigioso attore italiano, sarà Pasolini nell’opera Una giovinezza eternamente giovane.

scena giovedì 24 ottobre in Sala Bartoli, appoggiato dalla Rai per il Friuli Venezia Giulia e dal Mittelfest. Diretto da Antonio Calenda, coadiuvato da un importante interprete come Roberto Herlitzka, recentemente definito come il più prestigioso attore italiano, il monologo scritto da Gianni Borgna, grande studioso di Pasolini, sul quale è incentrata l’opera, è già reduce del successo ottenuto durante l’anteprima a Cividale.
Il testo parla di un ritorno di Pier Paolo Pasolini sul luogo della sua morte misteriosa, guardandola dall’alto della sua nuova condizione di fantasma.
Il ruolo del protagonista è affidato alle sapienti mani di Herlitzka, che accompagnerà gli spettatori in alcuni pensieri che Pasolini avrebbe potuto fare sulla condizione umana, stimolando riflessioni sul mondo attuale.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.