La Triestina chiude il 2013 al Rocco con un pallido 1-1

Nel mezzo del gruppo, c’è da sgomitare. Il paragone con il ciclismo rende efficacemente l’idea della situazione della Triestina. Dopo un inizio affannoso, che ha fatto temere ai più di restare infangati nelle zone rosse della classifica, l’Unione, rivitalizzata dalla cura Rossitto, ha innestato una nuova marcia incrementando notevolmente la sua media punti. Ora, con un margine buono ma non completamente rassicurante dai play-out (+7), gli alabardati si ritrovano nel mezzo del gruppone, dove il desiderio di emergere e la paura di essere risucchiati giocano a ping-pong di domenica in domenica. In quest’ottica, il punto rimediato da Del Mestre e compagni nella giornata odierna contro il Trissino Valdagno va visto come un ulteriore passo avanti verso la permanenza in categoria, seppur ciò sembri non bastare a buona parte del tifo giuliano.

Denis Godeas, al suo primo gol stagionale al Rocco

Denis Godeas, al suo primo gol stagionale al Rocco

LA PARTITA – All’ingresso in campo il Rocco di Trieste accoglie i suoi beniamini per l’ultima volta in quest’anno solare, cullando la speranza che l’arrivederci sia memorabile. La gara, al contrario, è molto tattica e combattuta e non lascia spazio a rilevanti giocate dei due collettivi. La Triestina, forte della spinta di un’encomiabile curva Furlan, tenta di fare qualcosa in più, ma per 45 minuti non si registrano vere occasioni da gol sul taccuino dei giornalisti. Tuttavia, la strada verso un primo tempo a porte inviolate s’interrompe a un passo dal duplice fischio. È il 46′, infatti, quando Godeas sfrutta tutto il suo fiuto del gol per infilarsi nell’area ospite e trafiggere con una notevole conclusione il numero ospite Ziglioli, portando l’Unione avanti 1-0. La seconda frazione inizia con un breve ma intenso break giuliano, cui però risponde con prontezza il Valdagno. La pressione ospite si concretizza in rete al 68′: l’errato disimpegno alabardato lancia a rete i vicentini e per il numero 9 avversario è un gioco da ragazzi riportare il match in pareggio. L’attesa reazione dell’Unione si sgonfia nel giro di pochi minuti, e nell’ultimo scorcio di gara sono gli ospiti a controllare il campo, sfiorando in alcune occasioni anche un impronosticabile colpaccio. I ragazzi di mister Rossitto riescono, ad ogni modo, a respingere i tentativi dei rivali di giornata, mettendo al sicuro un 1-1 che, come spesso capita nel calcio, è un punto guadagnato per gli ottimisti e due persi per i pessimisti.

Bicchiere pieno o bicchiere vuoto? La sensazione è che l’Unione possa aver pagato anche un po’ la stanchezza mentale di una prima parte di campionato tribolata. Fa ben sperare, e aiuta soprattutto la classifica, la continuità che la squadra ha messo in mostra dall’arrivo di mister Rossitto. Certo chi vorrebbe vedere la Triestina ai primi posti della classifica non può che rimanere deluso dalla prestazione odierna ma, prima di raggiungere i livelli dell’attuale Pordenone, la strada da fare sembra essere tanta. D’altronde – come si suol dire – Roma non è stata costruita in un giorno.

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By | 2017-05-21T12:11:56+00:00 15/12/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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