La verità sul caso Flappy Bird, l’app che crea dipendenza

L’applicazione Flappy Bird rimossa dal mercato.

Sembrava la solita app del momento, destinata, come Farmville,Ruzzle o Quiz Duello, ad estinguersi in un evanescente fuoco di paglia.  Flappy bird (uccellino rimbalzino) ha invece sollevato un polverone come poche altre app nel complicato mercato degli sviluppatori di smartphone. Un giochetto divertentissimo dal design laconico: un uccellino colorato, uno sfondo tutto pixelato, alcuni tubi alla Supermario da evitare et voilà il tormentone è servito.

Quasi 50mila dollari al giorno di proventi da sponsor et similia non sono stati sufficienti però a convincere l’autore Dong Nguyen a ritirarla dagli stores. «la mia vita è cambiata – dice il ventinovenne – ormai non dormivo più la notte». E così ha rinunciato al danaro e alla fama, raggiunta comunque, incalzando una polemica sul web fra gli utilizzatori, rimasti ormai privi della possibilità di scaricarlo per giocarci, pronti ad offenderlo, e ben più gravemente a minacciarlo di morte.

E così sugli store appaiono le prime app pirata – non scaricatele, vi finirebbero tutto il credito – e su eBay vengono venduti a prezzi stellari smartphone con l’applicazione, che ricordiamo, non è più in alcun modo scaricabile, il tutto sotto gli occhi della security di ebay che cerca di evitare questo mercato parallelo astuto quanto pericoloso.

L’appa faceva guadagnare al suo fondatore Dong Nguyen quasi 50mila dollari al giorno.

Il gioco è davvero tanto basico quanto coinvolgente, ed è capace di farvi perdere molto tempo. Però intendiamoci, non è un qualcosa di demoniaco come descritto da tanti, solo una semplice app, che ravviva in noi la voglia di semplicità nel nostro tempo libero, in fuga da complicatissimi giochi che vengono installati e poi quasi contestualmente cancellati

Che ci abbiano detto tutta la verità o sia stata un’astuta quanto prevedibile mossa di mercato alla ricerca di una ancora maggiore popolarità?

Quel che è certo è che ormai Flappy Bird è un mito,  e la voglia di provarlo sale sempre di più. Live fast die young, uccellino pixelato.

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By | 2017-02-12T16:23:18+00:00 25/02/2014|Categories: Magazine, Tecnologie|Tags: , , |0 Comments

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Giacomo Marzolini
Giurista in itinere all’Università Di Trieste. Sono quello che in puntata fa partire l’ultima di Calvin Harris e poi parla della crisi in Siria. Scrivo di attualità politica, digitale, tendenze del web. Cerco di essere una bella persona.