L'alchimia dei Momix accende il Teatro Rossetti

Una scena dello spettacolo

Hanno debuttato mercoledì 13 febbraio al Teatro Rossetti, i Momix, con il loro nuovo spettacolo coreografato “Alchemy”, che rimarrà sulle scene fino a domenica 17 febbraio.

Dopo la prima nazionale a Ravenna, la città di Trieste ha potuto vedere come Moses Pendleton, coreografo statunitense, fondatore dei Momix, nonché ideatore dei balletti, anche questa volta abbia centrato il bersaglio.
Estremamente complesso e visionario, “Alchemy” ci parla dei quattro elementi – Terra, Aria, Acqua e Fuoco – creando scene e movimenti in bilico tra beatitudine e dannazione.
Inizialmente le fiamme scaraventano il pubblico dentro un inferno dagli echi danteschi, e poi, in un crescendo di colori e luci ultraviolette, ecco che si viene condotti nell’eleganza e leggerezza dell’aria, dove i ballerini, che sarebbe meglio definire acrobati, si librano comunicando un senso di quiete.

Tramite un sapiente gioco di luci, ombre e colori, il corpo di ballo dei Momix ci guida in un mondo fatto di alchimie e contraddizioni, sfruttando anche diversi elementi scenici: a dir poco ipnotica la danza con gli specchi, che ci ha fatto perdere il conto del numero di ballerini sul palco.

Alla fine dello spettacolo, che vantava un pubblico decisamente eterogeneo, non si può fare a meno di riflettere su ciò che è possibile fare con il corpo, su quali magie esso è in grado di creare tramite i suoi movimenti, e soprattutto, su quali messaggi riesca a comunicare senza che venga detta una sola parola.

 

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By | 2017-05-21T12:48:25+00:00 14/02/2013|Categories: Cultura e spettacoli|Tags: , , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.