L'Audace Bonelli. L'Avventura del Fumetto Italiano

È stata presentata questa mattina a Trieste, presso il Salone degli Incanti, “L’Audace Bonelli – L’Avventura del Fumetto Italiano”, la mostra realizzata per celebrare i settant’anni della Sergio Bonelli Editore e che resterà aperta da domani 2 dicembre fino al 3 marzo 2013 . Alla presentazione sono intervenuti Claudio Curcio dell’Associazione Comicon di Napoli e direttore di Napoli COMICON – Salone Internazionale del Fumetto e dell’Animazione, Mauro Marcheselli, direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore, Fabio Lorenzut, direttore dell’Area Cultura del Comune di Trieste e Daniele Terzoli, direttore del Trieste Science+Fiction Festival.

Dopo il successo ottenuto al PAN I Palazzo Arti di Napoli, nel Museo Italiano del Fumetto di Lucca e infine al Bastione San Giacomo di Brindisi, giunge finalmente a Trieste la mostra che ha ottenuto la Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica. “Quando abbiamo deciso di portare l’evento a Trieste eravamo un po’ spaventati perché quella di Trieste è la sede più grande e più bella”, ha commentato Claudio Curcio durante la presentazione.

Fabio Lorenzut, portando il saluto del Sindaco Roberto Cosolini, ha espresso l’orgoglio del Comune di Trieste nel presentare questo tributo al fumetto italiano e della casa Bonelli. “È una mostra che saprà suscitare emozioni a adulti e bambini”, ha commentato. Questa, infatti, è una mostra che non si rivolge solo ai lettori affezionati ma che spera di avvicinare nuovi lettori a questa particolare espressione artistica.

Mauro Marcheselli ha poi espresso tutta la sua ammirazione per la sede di Trieste: “Questa è la quarta mostra e mi sembra sempre più bella. Questa volta però la guardiamo con un pizzico di malinconia perché Sergio Bonelli amava molto Trieste e sarebbe stato felicissimo di vedere la mostra in questo luogo bellissimo”.

La locandina della mostra

Perché L’Audace Bonelli? È stato dato questo nome alla mostra in quanto l’Audace è la testata che settant’anni fa Gianluigi Bonelli, il patriarca del fumetto italiano, come è stato giustamente definito, rilevò dalla SAEV di Lotario Vecchi, una rivista d’avvenuta che costituì le fondamenta della Casa editrice che da essa prese il nome. Nella seconda metà degli anni Cinquanta, Bonelli padre passò lo scettro al figlio Sergio che ne fece quello che è tuttora: il simbolo del fumetto italiano. Il suo merito è quello di aver dato vita, nel corso degli anni, a una miriade di personaggi e serie, toccando numerosi generi narrativi, dal western alla fantascienza. Personaggi che continuano a vivere e che riscuotono ancora tanto successo.

La sede dell’ex Pescheria ospiterà le tavole e gli albi dei personaggi bonelliani, a partire da Tex, che quest’anno compie 64 anni ma che continua ad avere numerosissimi lettori affezionati, fino ad arrivare a Martin Mystère, il personaggio creato da Alfredo Castelli e che ha festeggiato quest’anno trent’anni di pubblicazione. A tal proposito è stato allestito uno spazio per una retrospettiva del personaggio. La mostra ospiterà inoltre le tavole di Zagor, Mister No, Dylan Dog, Julia e Dampyr per creare un quadro completo della produzione storica e odierna della Bonelli Editore, senza però costruire un percorso cronologico e quindi obbligatorio. “Diamo la possiblità al visitatore di fruire della mostra come meglio crede”, sottolinea Claudio Curcio.

Infine, oltre all’esposizione, nel corso dei tre mesi di apertura della mostra ci saranno diversi eventi collaterali tra cui incontri con alcuni autori della casa editrice.

La mostra è promossa dal Comune di Trieste, a cura di Napoli COMICON e Sergio Bonelli Editore, in collaborazione con Trieste Science+Fiction Festival e sarà aperta dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 17-20, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20.


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By | 2017-02-12T16:30:58+00:00 01/12/2012|Categories: Cultura e spettacoli|Tags: , , , |0 Comments

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