Le 5 tipologie di corridori universitari più diffuse

Domenica è il grande giorno, migliaia di persone infileranno i pantaloncini, selezioneranno la playlist perfetta, stringeranno le loro scarpe da corsa e andranno a macinare chilometri alla Bavisela. Tra di essi compariranno senza dubbio un discreto numero di universitari ma, come sempre, la preparazione con cui i baldi giovani (o le balde giovani) si sono preparati a quest’evento è varia. Dalla scelta del tipo di corsa a quella dell’abbigliamento potremmo creare un vero catalogo di corridori. Per vostra fortuna ne abbiamo scelti solo 5.

1. Il corridore seriale

Guardandoli potrebbero sembrare i manichini di un negozio di abbigliamento sportivo. Il look professionale non è scelto per fare colpo ma per questioni di praticità e aerodinamica. Non si pongono molte domande sulla corsa, a patto che il loro cardiofrequenzimetro degno della NASA funzioni a dovere, in compenso ci tengono a sottolineare che loro corrono, hanno corso, correranno, compreranno cose da corsa, non faranno aperitivo perché andranno a correre, vanno a letto presto perché vogliono correre all’alba,… (potrei continuare all’infinito, ma il concetto credo sia chiaro). Ovviamente per percorsi al di sotto della mezza maratona non si presentano.

2. Il corridore domenicale

Ossia chi era abituato a fare lo sport imposto dai genitori per decenni e si sente in colpa a poltrire (si fa per dire) sui libri dalla mattina alla sera. Così una volta a settimana si concede un po’ d’attività. Le scarpe sono probabilmente l’unico elemento per cui abbia speso dei soldi: le magliette sono ricordi di vecchie vacanze o della sagra della salsiccia, i pantaloni presi a caso dal mucchio di tute accatastato in camera. Per questa tipologia di corridori una domanda riguardo la Bavisela esiste: Family o mezza maratona?

3. Il corridore da rimorchio

Probabilmente vestito in maniera più tecnica del corridore domenicale. Si può trovare principalmente sulle rive o nel giardino di via Giulia, con una forte migrazione verso Barcola non appena diventa periodo di tintarella. I loro profili social sono pieni di foto di loro che si preparano a correre, di outfit da corsa e di: mamma che fatica ma guarda che belle scarpe indosso! Se si tratta di una donzella probabilmente la vedrete correre con addosso mascara e rossetto. A prescindere dal sesso di appartenenza tendono a non sudare (sì, per scelta, non per grazia divina…come si rimorchia con il trucco colato o l’ascella pezzata?)

4. Il corridore d’emergenza

Ossia chi corre solo se: sta per perdere l’autobus, sta per perdere il treno, la partita in tv viene trasmessa da lì a 30 secondi. Diciamo che il loro genere di corsa potrebbe essere la Color Run, un pretesto per festeggiare e bere. Talvolta valutano la possibilità di consumare la suola delle scarpe con questa particolare attività fisica, ma desistono ben presto. Anche loro non se la cavano male con i reportage fotografici sui social.

5. Cos’era quella cosa con la c..?

Sono quelli che mentre spremete le vostre ghiandole sudoripare e cercate di guadagnare ossigeno correndo con la bocca aperta vi salutano dal bar con una birra fresca in mano. La loro domanda è solo una: potrei anche correre per non perdere l’autobus…ma a che scopo arrivare puntuale a lezione?

Commenti Facebook
By | 2016-05-07T08:54:15+00:00 04/05/2016|Categories: Giovani e società, Magazine|Tags: , |0 Comments

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa