Le dieci cose da non perdere al Rossetti

È stata presentata la stagione 2015-16 del Rossetti di Trieste, che partirà ufficialmente il 27 ottobre, ma già da venerdì 11 settembre è possibile abbonarsi agli spettacoli. Come sempre per gli studenti e per gli under 26 ci sono abbonamenti speciali e promozioni durante l’anno. Non è stato facile scegliere che titoli consigliare ai nostri lettori tra gli spettacoli in cartellone per quest’anno al Teatro Stabile. Il nuovo direttore Franco Però, in questa sua prima stagione al Rossetti, dopo aver raccolto il testimone di Antonio Calenda, ha sicuramente cercato la maggior varietà possibile da offrire, tra grandi titoli e opere meno conosciute. Con umiltà noi si prova a consigliarvene qualcuno, poi fate voi insomma. L’importante è che andiate a teatro.

1. Scandalo, di Arthur Schnitzler.
Produzione del Teatro Stabile con Artisti Riuniti e Mittelfest 2015, Scandalo è una storia sul tema della diversità e del timore che ne deriva. Non alzate gli occhi al cielo, si tratta di una commedia ingegnosa, con sferzanti attacchi alla società.

2. Porcile, di Pier Paolo Pasolini.
Da guardare, un po’ per darvi quell’aria da intellettuale e un po’ per auto inquietarvi con una trama intrecciata e a tratti perversa.

3. Doktor Šuster, di Dušan Kovačević.
Dal commediografo sceneggiatore del celebre film di Kusturica Underground, arriva questa curiosa commedia surreale. Ok, la metto in lista soprattutto perché ispira me. Se poi andate a vederla e non vi piace, sapete sotto quale post scrivere improperi.

4. Calendar Girls, di Tim Firth.
Trasposizione italiana dell’omonima commedia, si trova in questa lista per alleggerirvi la serata e farvi dimenticare lo stress universitario con humor e donne pudicamente nude.

5. Quai Ouest – approdo di ponente di Bernard-Marie Koltès.
L’autore è definito come “maledetto e fra i più intriganti del teatro contemporaneo”. Mi sembrano validi motivi per andare a vedere il suo spettacolo dal sapore molto apocalittico e undergorund.

Quai Ouest - approdo di ponente

6. Ivanov, di Anton Cechov.
Perché lo so che sia Ivanov che Checov sono due di quei nomi che si conoscono, senza sapere proprio bene bene ciò che si sta dicendo. Dunque, è il momento di cogliere l’occasione per cominciare a dare un senso a quella matassa di nomi a caso che vi girano nella testa e che sicuramente non vi fanno dormire sonni tranquilli.

7. Hamlet, di William Shakespeare.
Andare o non andare? Bé, personalmente io direi di andare. Anche perché sarà in lingua originale e con la compagnia del Globe Theatre di Londra! Non è fantastico?!

8. John e Joe, di Agota Kristof.
Nella categoria Altri Percorsi, si tratta di un dialogo tra due clochard che parlano di economia globale. Tranquilli, è una farsa.

9. Italo Svevo & Friends,  del Pupkin Kabarett.
Consigliato perché quelli del Pupkin  fanno veramente ridere. Inoltre è un’occasione per un ripasso di letteratura e storia triestina.

10. Billy Elliot, di Stephen Daldry/ Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante e Luc Plamondon/ MAMMA MIA, di Catherine Johnson/ Kemp Dances di Lindsay Kemp.
Che dire? Volete fare colpo su una ragazza? Questa la vostra soluzione.

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By | 2015-09-11T12:35:56+00:00 11/09/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , , , , |Commenti disabilitati su Le dieci cose da non perdere al Rossetti

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.