Le parole nude e abbaglianti di Pier Paolo Pasolini

[…] <<Nessuno ti richiede più poesia!>>

  e:<< è passato il tuo tempo di poeta […]>>

(La mancanza di richiesta di poesia, P.P. Pasolini)

Lo spettacolo che ieri, 22 novembre 2016, ha debuttato nella sala Bartoli del Politeama Rossetti, non fa che confutare questa affermazione: la poesia è una forma immortale d’arte che ha tenuto con il fiato sospeso gli spettatori de Il sole e gli sguardi.

Luigi Lo Cascio torna a Trieste presentando uno spettacolo potentissimo con cui tratteggia la biografia di una delle figure letterarie più influenti del XX secolo: Pier Paolo Pasolini.

La poesia rappresentava per Pasolini una dimensione d’elezione e, infatti, l’intellettuale ha cominciato a scrivere versi a sette anni per non smettere più: i versi lirici attraversano tutte le sue opere passando per i testi teatrali e il cinema. La poesia è il diario sofferto e personale di Pasolini con cui l’intellettuale fa pensieri sul mondo, su se stesso e sulla propria arte. È un laboratorio da cui si estrapola l’immagine di un poeta intimo e fragile che ha usato l’espressione lirica per dipingersi un autoritratto.

thumbnail_udine_luigi_lo_cascio_il_sole_e_gli_sguardi_052_ldaLuigi Lo Cascio ha saputo scrivere, dirigere e interpretare un testo teatrale biografico composto unicamente dalla poesia, allo stesso tempo potente e fragile, dell’autore di Casarsa, senza mai renderlo noioso o pesante grazie a trovate sceniche geniali e alla sua magnetica interpretazione. Indispensabile è stata anche la scenografia di Alice Mengano: inizialmente un libro spoglio che, nel corso dello spettacolo, è stato illustrato dagli interessanti e toccanti dipinti dell’artista visivo Nicola Console che accompagnava l’attore con live painting nella delineazione della vita di Pasolini. E ancora, essenziale è stato l’apporto musicale –un work in progress- di Andrea Rocca.

Il sole appare come potenza disvelatrice di verità, a volte crudele. E poi gli sguardi: non si deve arretrare dinnanzi alla possibilità che il nostro mostrarci a noi stessi cada anche sotto gli occhi degli altri.

(dall’intervista a Luigi Lo Cascio rilasciata per il Piccolo).

Il sole e gli sguardi, produzione del CSS-Teatro Stabile d’innovazione del FVG e del Teatro Metastasio, sarà in scena fino a domenica 27 novembre in Sala Bartoli.

Commenti Facebook

About the Author: