Le "Visioni sonore" si aprono con "Piano Movie" del pianista Bruno Cesselli.

Il suo nome è già da molti associato alla musica da film e in particolare alle colonne sonore per il cinema muto: il pianista pordenonese Bruno Cesselli, importante nome del panorama jazz italiano, noto per essere stato tra i fondatori della Zerorchestra, l’ensemble jazz nato per musicare dal vivo i film degli esordi del cinema durante Le giornate del cinema muto, sarà protagonista del primo appuntamento della rassegna “Visioni sonore”: lunedì 5 luglio alle ore 21.30 in piazzetta Calderari, dietro il Municipio a Pordenone, con ingresso libero, è in programma infatti Piano Movie, originalissimo spettacolo in cui il pianista trasporterà il pubblico in un affascinante “viaggio” nelle grandi partiture cinematografiche per pianoforte, re-interpretando con inediti arrangiamenti brani tratti dalle colonne sonore di film come Il tè nel deserto, Goodbye Lenin, La doppia vita di Veronica, Providence, Il ventre dell’architetto, Changeling…

Si tratta di partiture composte quasi tutte dalla generazione più contemporanea di musicisti per film, da Ryuichi Sakamoto a Nick Cave e a Michael Nyman, passando per Alexandre Desplat. Ma in Piano Movie Bruno Cesselli eseguirà, reinterpretandole con la propria sensibilità, anche le musiche composte da quel Clint Eastwood che oltre ad essere attore e regista ormai entrato tra le “stelle” del cinema americano è anche bravissimo pianista e compositore, e autore di importanti documentari sul jazz. In Piano Movie c’è anche spazio per le partiture dell’italiano Dario Marianelli, vincitore nel 2008 del Golden Globe e del premio Oscar per la migliore colonna sonora originale del film Espiazione. Di Marianelli, Cesselli eseguirà le musiche del film Orgoglio e Pregiudizio.

Bruno Cesselli ha composto le musiche per tanti film muti, da Berlin – Eine Symphonie Der Grossestadt di Ruttmann, a Le Coeur Fidèlé di Epstein, The Cameraman di Keaton, a Beau Geste di Brennon, a Big Business e Liberty, The Rink e Behind the Screen. Riguardo la sua attività jazzistica, ha collaborato con moltissimi musicisti italiani e stranieri, come Art Farmer, Lee Konitz, Kenny Wheeler. La sua attività di arrangiatore comincia già negli anni ’80: gli vengono commissionati numerosi lavori, oltre che da orchestre locali, anche dalla “Vienna Art Orchestra” (Austria), dalla “West Deutscher Rundfunk Big Band” di Colonia (Germania), e anche dall’Orchestra Sinfonica di Zagabria (Croazia). Ha composto le musiche per i balletti “Come abbiamo potuto dimenticare il Paradiso” (1990) e “Strings” (1991) per la coreografa canadese Tessy Corey, oltre ad alcuni commenti sonori per documentari naturalistici con i quali ha vinto il primo premio al concorso di Porto Cervo (1993), ed ha ricevuto una segnalazione al Festival di Cannes – sezione documentaristica (edizione 1998). Ha partecipato a moltissimi festivals italiani ed europei, come Umbria Jazz (1985 e 1987), Ginevra, Basilea, Francoforte, Parigi (piano solo -1991), San Sebastian (Spagna), Vienne (Francia), Liublijana (2000, 2006, 2009), Maribor (Festival Lent – 1999, 2004, 2005), Kranj (2007), Clusone (2007), Roma (Casa del Jazz – 2007), Udine (Udine Jazz – 2007, 2009 e 2010), Veneto Jazz (dal 1991 al 2007), Laigueglia (2009), Alassio (2009 e 2010)… Ha al suo attivo una cinquantina di CD.

Commenti Facebook
By | 2010-07-02T23:37:45+00:00 02/07/2010|Categories: Magazine|0 Comments

About the Author:

Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.