L’Edipus di Giovanni Testori

Eugenio Allegri ritorna al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e regala la sua forza e versatilità interpretativa all’Edipus di Giovanni Testori. Lo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli dal 9 al 14 febbraio e presenta una grande prova d’attore di Allegri che dà voce a tutti i personaggi della pièce.

La drammaturgia di Giovanni Testori rappresenta uno dei momenti più alti del teatro italiano dell’ultimo Novecento e nel ricco corpus dell’opera dello scrittore e artista, la Trilogia degli Scarrozzanti ha un posto e un fascino particolari. È composta dall’Ambleto (1973), dal Macbetto (1974) e dall’Edipus (1977) e scaturisce dall’incontro di Testori con Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah, il cui teatro – il milanese Salone Pier Lombardo – viene inaugurato il 16 gennaio 1973 proprio con la sua prima parte. L’intera trilogia fu accolta trionfalmente.

«La Trilogia degli Scarrozzanti – spiega infatti Muscato nelle note al suo lavoro di regia – è probabilmente uno fra i più significativi ed emozionanti manifesti d’amore per il teatro che siano mai stati scritti. Giovanni Testori inventa una compagnia di guitti che bazzica teatri semivuoti e fatiscenti. Una compagnia di ultimi, di avanzi, di diversi, di reietti dai partiti, dalle chiese e da una società che non vuol saperne nulla della loro arte. E per questo non demordono, anzi si ostinano a recitare le grandi opere del passato: le reinventano, le riscrivono; magari forse le massacrano. Ma non è forse vero che il “Massacro” contiene anche un po’ di Sacro? Nel tentativo di avvicinarsi al popolo, questa compagnia di guitti s’inventa una lingua che il volgo può comprendere, un linguaggio tutto loro, miscuglio di dialetti, latinismi e ridicole volgarità; un linguaggio che malgrado loro, si fa poesia struggente e disarmante».

(Foto di Fondazione Orizzonti)

 

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By | 2016-02-08T11:06:30+00:00 08/02/2016|Categories: Magazine|Tags: , , , |Commenti disabilitati su L’Edipus di Giovanni Testori

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.