L’INTERVISTA – Beppe Severgnini: «Trieste ha trovato la sua vocazione»

Si è tenuto ieri pomeriggio, presso il Teatro Verdi, uno degli incontri più attesi della prima giornata di Trieste Next, ossia Italiax10. La scienza del futuro, durante il quale dieci giovani ricercatori italiani, intervistati da Beppe Severgnini, hanno raccontato i propri progetti di ricerca.

Spiegando in maniera semplice ed efficace i vari progetti, i ricercatori hanno presentato al pubblico del Teatro Verdi, e a chi seguiva la diretta streaming, le loro ricerche. Argomenti di vario genere quelli di cui si è parlato, che spaziavano dall’incontro tra arte e scienza dedicato ai non vedenti (progetto Tooteko) fino alla possibile previsione dei terremoti, passando per l’uso delle cellule staminali e la medicina (progetti di Silvia Barbon e Luca Braga).

«Abbiamo imparato più qui in 45 minuti che in un’intera prima serata televisiva»

Un evento che ha celebrato alcune brillanti menti del nostro Paese, che spesso si trovano costrette a dover andare in altri Stati per proseguire con il loro lavoro. La passione è il comune denominatore che accomunava i ricercatori, come ha osservato più volte anche il moderatore Beppe Severgnini, che non si è risparmiato qualche frecciatina sulla situazione della ricerca in Italia. Una situazione criticata anche dal Rettore Maurizio Fermeglia durante il suo breve intervento: «Bisogna investire nel capitale umano perché è l’unico che può portarci fuori dalla crisi. Possibile che la politica non capisca? È possibile vedere un ricercatore che si vergogna di prendere mille euro al mese perché crede di prendere troppo?».

Non solo critiche però sono state espresse al Verdi, dove si è anche celebrato il successo di Trieste Next e del capoluogo Giuliano come centro della scienza. Sempre il Rettore ha affermato come passione, contaminazione e internazionalità siano le componenti principali di un progetto come quello che sta animando in questi giorni la città. Internazionalità resa possibile dall’apertura che negli ultimi anni Trieste ha dimostrato verso il resto dell’Europa, ha sottolineato anche il Sindaco Cosolini. Ai nostri microfoni il giornalista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini, ha detto la sua opinione sul perché Trieste sia riuscita a diventare una delle capitali scientifiche più importanti d’Europa.

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa