L’INTERVISTA – Davide Mattiello e il 416 ter, quando la mafia vince le elezioni

Venerdì 30 maggio 2014, la scuola di interpreti e di traduttori apre le sue porte per ospitare un dibattito importante, l’argomento è il voto di scambio politico-mafioso. I relatori sono Ruggero Buciol, dottorando in diritto penale all’università di Trieste, e Davide Mattiello, deputato indipendente del PD, membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, relatore della recentissima modifica approvata dal Senato alla legge 416 ter che regolamenta il voto di scambio politico-mafioso. Per quest’ultimo aspetto da vero rocker ed una grande forza dialettica, con quello stile inconfondibile di chi è abituato a parlare nelle aule parlamentari (anche se ci è entrato solo dalle ultime elezioni!). La conferenza si apre con un’interessante inquadramento giuridico del problema, al quale è seguito un intervento più prettamente politico. Centrale il ruolo dell’associazione Libera, della quale erano membri tutti i relatori e buona parte dei presenti fatta eccezione per Mattiello, che ha deciso di abbandonare l’ufficio di presidenza in occasione della sua elezione a parlamentare.

Questa la locandina della conferenza che titolava: “Quando la mafia vince le elezioni”.

416 ter codice penale è quella norma che colpisce il voto di scambio politico mafioso, meccanismo quindi centrale per proteggere il sano procedere della nostra democrazia al riparo da influenze esterne. La sua modifica ha richiesto 400 giorni di lavoro in commissione ed in Parlamento, tempo che sembrerebbe molto ampio ma rappresenta senz’altro una vittoria se si pensa a quanti provvedimenti finiscano persi tra le aule delle camere. Tutto ciò, e Mattiello ci tiene molto a ribadirlo, non per lassismo o per scarsa attenzione, ma per via di una precisa strategia politica volta ad insabbiare i provvedimenti durante il loro iter, facendo si che a forza di invii ed infiniti questi dibattiti cadano nell’oblio. Ma anche altri temi hanno tenuto banco durante l’incontro: finanziamento pubblico ai partiti (e la pericolosità di un sistema di finanziamento interamente privato della politica), primarie e liste bloccate (una breve sintesi nell’intervista a fine pagina), Falcone e Borsellino e, ovviamente, come si batte la mafia (con un esercito di insegnanti secondo Carlo Alberto dalla Chiesa oppure facendo funzionare concretamente i diritti garantiti dalla Repubblica secondo Mattiello stesso).

Intervista all’onorevole Davide Mattiello

Commenti Facebook
By | 2017-05-21T12:41:18+00:00 03/06/2014|Categories: Giovani e società, Magazine, Politica, Università|Tags: , , |0 Comments

About the Author:

Matteo Macuglia
Ho ventun’anni e mi sto laureando in Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Ho una grande passione per la fotografia e per l’attualità politica e sogno di diventare un giornalista.