L'Itis di Trieste festeggia i suoi primi 150 anni

Egidio Lancerotto - In famiglia

L’anno scorso era tempo di festeggiamenti per l’Italia. Quest’anno invece un’importante istituzione locale, presente a Trieste ormai dall’inizio dell’Ottocento, quando vi fu fondata dall’Impero Asburgico, celebra i 150 anni dell’inaugurazione della sede di via Pascoli: l’A.S.P Itis, l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, nata per servire i meno abbienti e sostenuta nel tempo anche da donazioni pubbliche e private, ha festeggiato questa ricorrenza il 29 giugno con un’affollatissima cerimonia pubblica, cui hanno partecipato con entusiasmo e commozione molti vecchi allievi accanto alle più alte autorità cittadine, tra cui il Vescovo Giampaolo Crepaldi e il Prefetto Alessandro Giacchetti.

Non solo, ma, grazie a un’originale ed elaborata idea del Presidente avv. Raffaella Del Punta, la collettività triestina ha potuto partecipare alla mostra “Le collezioni d’Arte dell’ITIS”, organizzata per l’occasione e aperta fino al 29 settembre (orario: lunedì-venerdì 10-12 e 16-19 e sabato 10-12), in cui sono esposte una trentina delle opere pittoriche e grafiche più rilevanti della prestigiosa collezione permanente dell’Istituto, appartenenti ad artisti antichi, moderni e contemporanei e donate all’A.S.P. Itis nel corso del tempo da illustri benefattori, tra cui spiccano in particolare i de Alimonda e i Calojanni.

Nell’ambito di quest’iniziativa è stato presentato anche un interessante catalogo, curato, così come la mostra, dagli studiosi Daniele D’Anza e Matteo Gardonio, in cui sono stati catalogati per la prima volta i circa 200 dipinti, datati dal ‘500 fino a oggi, e una cinquantina tra sculture, statue e busti, quest’ultimi ospitati nel “pantheon dei benefattori” dell’Asp Itis. Tutto ciò è stato reso possibile soprattutto, oltre che dai collaboratori dell’Itis, in particolare grazie ai contributi della Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata all’inaugurazione da Piero Camber, presidente della VI Commissione-Cultura della Regione, e da Veneto Banca; mentre hanno dato il loro sostegno e collaborazione la Fondazione Ananian, Il Credito Cooperativo del Carso e la Banca di Cividale.

Durante l’inaugurazione nello spazio al pianoterra dell’edificio di via Pascoli 31, il presidente dell’A.S.P. Itis Raffaella Del Punta e l’architetto Marianna Accerboni hanno condotto un dibattito moderato sotto forma di conversazione/intervista. Il Presidente ha raccontato innanzitutto cosa rappresenta l’Istituto per la nostra città: “una struttura protetta che gli anziani scelgono come loro casa”. Successivamente i curatori D’Anza e Gardonio hanno spiegato i criteri seguiti per la catalogazione scientifica di tutta la collezione, realizzata oggi per la prima volta, e le interessanti scoperte e curiose chicche d’arte e cultura che hanno caratterizzato il lungo percorso di ricerca.

Il catalogo è suddiviso cronologicamente in quattro sezioni in base a delle tematiche, ciascuna delle quali è introdotta da un saggio critico:  la sezione storica, ovvero quella dedicata a opere quali lasciti o eredità che, partendo dal ‘500, arrivano fino agli anni ’30 del ‘900; la seconda parte, molto cospicua, è dedicata invece alle opere donate dagli artisti triestini e giuliani; infine compaiono le ultime due sezioni, minori rispetto alle altre, di cui una racchiude le sculture collocate in permanenza nel pantheon, l’altra, i ritratti pittorici degli amministratori.

Oltre ad alcuni artisti noti e già pubblicati, come Pietro da Cortona, presente con una riduzione domestica di una pala, realizzata per una chiesa fiorentina e rappresentante il martirio di San Lorenzo, i due studiosi hanno individuato per esempio opere prime della pittura veneziana seicentesca, oggi in piena ascesa sul piano critico, come quelle di Giovan Antonio Fumiani e Giuseppe Diamantini.

La parte più ricca riguarda la pittura fra ‘800 e ‘900, che vede gli artisti triestini fare, ovviamente, la parte del leone – si pensi all’opera della collezione forse più nota, “La fruttivendola veneziana” di Umberto Veruda – ma dove troviamo anche Ercole Calvi o Egisto Lancerotto, particolarmente graditi al gusto borghese di fine secolo, che proprio in questi ultimi tempi godono di una ritrovata fortuna collezionistica; o un ‘foresto’, quale il friulano Antonio Zuccaro, pittore protetto dai de Alimonda e attivo soprattutto nel litorale dalmata. Spicca, inoltre, l’accattivante marina di un giovanissimo Guido Grimani, destinato a essere protagonista del genere nel territorio giuliano a cavallo fra i due secoli.

I festeggiamenti però non si fermano al vernissage, in cui arte e beneficenza s’incontrano in un nobile connubio. Infatti tra i vari appuntamenti collaterali, di cui fanno parte seminari e visite guidate di gruppo, sono da ricordare gli eventi artistici ideati e curati dall’arch. Marianna Accerboni. Venerdì 7 settembre alle ore 19 avrà luogo “L’arte raccontata attraverso la musica”: visita guidata alla mostra, interpretata, attraverso brani musicali ispirati alle opere esposte, dal soprano Ilaria Zanetti e dall’arpista Teodora Tommasi, musiciste dalle prestigiose frequentazioni concertistiche internazionali; interverranno i curatori Daniele D’Anza e Matteo Gardonio con la conduzione di Marianna Accerboni. Vin d’honneur (info 335 6750946). Sabato 29 settembre alle ore 19 ci sarà invece un incontro tra alcuni giovani artisti emergenti e i curatori Daniele D’Anza e Matteo Gardonio sul rapporto tra arte del passato e arte contemporanea alla luce delle opere esposte. E, per finire, alle ore 19.45 si parlerà di  “Itis le storie esemplari”, testimonianze in diretta degli ospiti Itis emersi con successo nella società; e di particolari esempi di bontà e di generosità all’Itis, ieri e oggi. Anche tale appuntamento sarà condotto da Marianna Accerboni. Vin d’honneur (info 335 6750946).

Inoltre per tutta la durata della mostra verranno esposte nella sala Maggiore, al primo piano dell’edificio, delle opere di Manuela Sedmak, Serse Roma e Mario Sillani Djerrahian.

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By | 2017-02-12T16:31:14+00:00 11/08/2012|Categories: Cultura e spettacoli|Tags: , , |0 Comments

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