Lo studente tecnologico italiano

Docsity, piattaforma che mette in contatto studenti, docenti e tutti coloro che sono nel mondo dell’istruzione, ha pubblicato una ricerca che si propone di definire le caratteristiche dello “studente tecnologico”, ovvero di quello studente che si rivolge alla rete come strumento di studio. Ai nostri microfoni Matteo Graziana, responsabile della comunicazione per Docsity.com, ci ha illustrato i risultati di questo studio e ci ha descritto la mission aziendale.

Docsity è una piattaforma di social learning, cosa significa?
Gli studenti che si collegano al nostro sito possono trovare del materiale didattico ovvero appunti, riassunti, tesi, tesine di tutte le facoltà. Gli appunti sono caricati direttamente dagli studenti. Per accedere al sito bisogna registrarsi, creando il proprio profilo, una sorta di Facebook in sostanza. Una volta che si è sul sito si utilizzano i filtri di ricerca per cercare l’appunto o la tesina di cui si ha bisogno.
Docsity utilizza un sistema  che si chiama Punti Download: ogni volta che si carica il proprio documento si vincono dei punti utili allo studente per scaricare altro materiale didattico.

Infografica-Studenti-e-InternetDocsity ha appena concluso uno studio, in forma di infografica, sullo studente tecnologico.
Si, abbiamo deciso da poco – questo è uno dei primi studi che facciamo – di utilizzare la community di studenti per ottenere dei dati scientifici: cercare di capire come lo studente si muove all’interno del web 2.0, del social marketing. Quindi abbiamo realizzato una ricerca focalizzata su come lo studente utilizza internet per studiare. Abbiamo coinvolto un campione abbastanza vasto di utenti di Docsity, perché il nostro sito ha raggiunto un milione di iscritti. Abbiamo mandato una newsletter dedicata dove chiedevamo agli studenti di compilare un questionario, che poi sono le risposte visibili sull’infografica.

Gli aspetti salienti evinti dallo studio che avete effettuato?
Essendo molto impegnati non ci aspettavamo innanzitutto una risposta così ampia di studenti.
Altra cosa, la suddivisione geografica: abbiamo visto che in alcune regioni anche grandi come il Piemonte pochi studenti si connettono alla rete per studiare. Immaginavamo invece, anche in base ad altre ricerche fatte in precedenza, che ci fosse una connessione tra regioni grandi e studenti che si connettono. A quanto pare non è importante la grandezza della regione, lo è  invece quanto lo studente sia navigato nell’utilizzo del web 2.0

Un aspetto sorprendente è la maggiore ricerca di appunti di diritto e storia rispetto a materie scientifiche.
Inizialmente anche noi di Docsity siamo rimasti sorpresi. Tuttavia abbiamo trovato una spiegazione nel fatto che mettere online un riassunto di matematica pieno di formule è tecnicamente complicato mentre un riassunto di materie umanistiche che sono esclusivamente testuali è più semplice da trascrivere.

Sono tanti ormai gli studenti che si rivolgono al web per cercare informazioni. Secondo voi di Docsity, dopo questo studio, quali sono le sorti del libro, della carta stampata?
Secondo me il libro non morirà mai. Attualmente c’è ancora una stragrande maggioranza di studenti che, soprattutto nella fase iniziale di studio, per preparare l’esame utilizza il libro di testo, perché è ancora difficile trovare in formato web lo stesso contenuto testuale del libro.
Bisogna considerare anche la difficoltà nella lettura: passare 8 ore davanti a un pc a studiare su un pdf può essere complicato, quindi attualmente secondo me il libro nella forma classica ancora non morirà. Quello che invece cercano gli studenti sul web sono dei contenuti molto più specifici su determinati settori della materia che stanno studiando e grazie appunto ai filtri di ricerca che ci sono sul web questo è  molto più semplice. E soprattutto grazie al web tutto ciò può essere gratuito.

Altri studi in programma?
Si, ne stiamo facendo altri focalizzati sulle diverse facoltà, attualmente una su ingegneria, come usano la rete, quanto tempo impiegano a raggiungere la laurea, quante ore studiano al giorno, come preparano gli esami. E c’è poi una parte sulla loro vita personale: ad esempio quanto tempo libero hanno e come lo impiegano. Questo in quanto abbiamo deciso di analizzare le facoltà generalmente ritenute più complicate.

Quando e come è nato il sito?
Il sito è nato 4 anni fa da un’idea di Riccardo, il fondatore appunto della piattaforma. Uno studente di ingegneria che aveva difficoltà nel reperire materiale didattico online, ha cominciato, dapprima da un piccolo sito, a caricare appunti suoi e dei suoi amici e ha visto che nella piccola realtà di ingegneria il sito funzionava. Così ha deciso di ampliare il progetto cercando di renderlo un sito a disposizione di qualsiasi studente di qualsiasi facoltà. Un’idea nata da uno studente per gli altri studenti.

Di Docsity fa parte anche Doc4Job.
Doc4Job è la sezione dedicata alle offerte di lavoro. Siamo noi di Docsity a contattare le aziende che cercano stagisti o tirocinanti, persone qualificate che pubblicano le offerte di lavoro sul portale di Doc4Job. Quindi gli studenti possono anche trovare lavoro attraverso il nostro sito.
Esiste un altro sito parallelo che si chiama Doc4Sale, dove lo studente può vendere i propri documenti. Non c’entra più il sistema dei punti download ma lo studente vende i propri appunti che vengono poi acquistati da altri studenti a seconda della loro esattezza e precisione.

Prima parlavi di punti download. Ovvero?
Il contenuto di Docsity è gratuito a patto che tu dia qualcosa in cambio alla community. Sul web si trovano spesso contenuti di bassa qualità. Noi stiamo cercando di lavorare proprio sulla qualità dei contenuti. Abbiamo infatti risorse interne che si occupano di verificare la qualità dei documenti in  modo da scoraggiare l’utente che carica contenuti di scarso livello.

Immagino che sia un metodo apprezzato e utilizzato dagli studenti.
Questo meccanismo funziona proprio perché l’utente, essendo nativo digitale, riesce facilmente ad accedere a queste piattaforme. E lo sforzo che noi chiediamo è minimo. Oggigiorno molti studenti prendono appunti non più su carta ma sui dispositivi elettronici. Si tratta perciò solo di mettere a disposizione della community quel documento. Ottima risposta dagli studenti che giornalmente caricano centinaia di contenuti che noi provvediamo poi a valutare e a suddividere per facoltà, a indicizzare e a mettere a disposizione di tutta la community che poi può scaricare.

 

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By | 2015-02-25T10:09:54+00:00 25/02/2015|Categories: Magazine, Università|Tags: , , , , , |0 Comments

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