Londra 2012: Infiamma la critica degli impianti vuoti

Mentre l’Italia continua la sua corsa alle medaglie che per il momento delude le aspettative con i fallimenti nel nuoto, nella scherma maschile, nei tuffi, nella capitale londinese, le critiche continuano. Critiche rivolte soprattutto alla questione biglietti. Stadi mezzi vuoti ma se si va alle biglietterie i tickets sono esauriti. Come mai?Come è possibile durante un’Olimpiade? Domande che sembrano rimanere senza risposta con il comitato organizzatore che si giustifica dicendo che i biglietti sono stati regalati agli sponsor e a invitati che nonostante non siano andati a vedere le competizioni non li hanno restituiti ed intanto i tifosi continuano a restare fuori dagli impianti senza poter assistere a gare per le quali sono venuti da tutto il mondo.
Una presenza alta quella dei tifosi italiani a Londra, con bandiere tricolore che sfilano in continuazione per le vie della città, italiani che invadono ogni giorno Casa Italia, situata nel cuore della città, vicino a Westmister, nella speranza di vedere i loro beniamini, di seguire dai mega schermi le competizioni per cui non sono riusciti ad acciuffare un ultimo biglietto.
Tra le tante polemiche, una lode va ai 70.000 volontari che in questi giorni lavorano freneticamente non solo negli impianti sportivi ma sparsi per tutta la città, pronti ad aiutare ogni turista in difficoltà.
Ma i veri protagonisti delle Olimpiadi sono come sempre gli atleti e tra questi oggi, l’ha spuntata, nel judo categoria 78 kg, l’americana Kayla Harrison, l’atleta 22enne che ha portato la prima medaglia alla sua nazione nella sua disciplina. Ma la Harrison non ha solo vinto la medaglia, ha sconfitto anche i suoi tormenti che la perseguitavano da quando era bimba, quando il suo coach, Daniel Doyle, l’ha molestata. Doyle che ora deve scontare una pena in carcere di dieci anni dopo che l’atleta ha avuto il coraggio di denunciarlo.

Dalla nostra inviata a Londra Perla Del Sole

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By | 2017-05-21T12:16:25+00:00 02/08/2012|Categories: Sport|Tags: |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.