Loretta Goggi è Gipsy al Rossetti di Trieste

Uno straordinario personaggio femminile, una colonna sonora coinvolgente, liriche efficaci e raffinate come solo un grande maestro del musical americano quale Stephen Sondheim sa concepire, e una storia coinvolgente che racconta la nascita di una “stella” sullo sfondo di un’America a cavallo fra la frivolezza del charleston e del varietà e i primi segni della Grande Crisi… Ecco i cardini della fortuna di Gypsy.

Loretta Goggi nel musical “Gipsy”.

Scritto da Jule Styne e da Stephen Sondheim il musical è stato accolto entusiasticamente fin dal suo debutto, avvenuto a Broadway nel 1959 per la regia di Jerome Robbins (lo stesso di West Side Story) e celebrato subito con otto nomination ai Tony Awards. È andato in scena a Londra nel 1973, è tornato in diverse riprese a Broadway (l’ultima nel 2008), ed ha raggiunto il grande schermo (nel 1962 e nel 1993) sempre con grandissime primedonne nel ruolo di Rose: Rosalind Russel e poi Bette Milder al cinema ed Ethel Merman e la bravissima Angela Lansbury a teatro. D’altra parte la figura della protagonista è talmente complessa, delicata, volubile, che soltanto una grande interprete può ambire a portarlo sulla scena.

Nella prima edizione italiana del musical, per la regia di Stefano Genovese, sarà una “Signora della scena” della classe e della completezza di Loretta Goggi a confrontarsi con il profilo di quest’antesignana e ambiziosa “stage mother”.

La vicenda si svolge negli Stati Uniti, anni Venti. Rose ha due figlie Baby June e Louise e vuol farne delle star: è una madre affettuosa ma anche aggressiva e determinata. Lavorano in uno spettacolo assieme ad altri giovani talenti ma mentre June ha carisma, Louise è timida: la madre però è inflessibile nell’imporle la carriera d’attrice.

«Per il testo e le canzoni – confida Loretta Goggi – ho rivisto e risentito le varie interpretazioni delle grandi star delle quali vi accennavo e sono sotto choc dalla paura di questo “simpantipatico” personaggio. Tremo, mi sudano le mani, la temperatura corporea è quella tipica del panico che mi prende ogni volta che mi innamoro di un progetto! Non prometto niente sulla mia riuscita, ma in Gypsy ci sarò! Eccome se ci sarò!» Passione di un’attrice che si prepara a dare tutta sé stessa in una prova che certo sarà notevole, affrontando quello che i critici americani definiscono “il più difficile ruolo femminile che il musical americano possa offrire”.

«Gypsy è una prova d’attrice innanzitutto, ma su questo con Loretta Goggi sono tranquillo» ammette il regista Stefano Genovese. «È anche una prova di regia perché l’intreccio è complesso e si snoda lungo quindici anni durante i quali i personaggi crescono, si formano e si trasformano, vivendo la complessità di un’intera vita. Il tutto raccontato in una commedia che fa molto ridere ma che non rinuncia ad andare a fondo».

Commenti Facebook
By | 2013-04-22T09:46:29+00:00 22/04/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.