L’Udinese fatica, il Friuli la fischia: solo 1-1 con l’Atalanta

Quale morbo affligga il corpo e l’anima dell’Udinese 2013/2014 non è ancora dato a sapersi. Sarà stato il doloroso “morso” infertole dallo Slovan Liberec, o ancor prima la delusione dovuta all’ennesimo mercato estivo dalle grandi svendite (Benatia su tutti) e dai magri acquisti. Di qualunque cosa si tratti, la gara di ieri ha confermato che nelle vene dei bianconeri scorre un virus che ha trasformato un gruppo ambizioso e ricco di entusiasmo in una squadra talvolta superficiale, svogliata e poco reattiva. È di questo che il Friuli – soprattutto una parte, la Tribuna, che da queste parti non è mai stata “tenera” con nessuno – si lamenta, e a gran voce. Senza capire, va detto, che la qualità della rosa non è più quella degli “anni d’oro” ma al contempo senza comprendere come la mutazione possa essere stata così degenerante.

Il rigore con cui Totò Di Natale ha fissato il risultato sull'1-1

Il rigore con cui Totò Di Natale ha fissato il risultato sull’1-1

Il mix di questi ingredienti ha fatto di Udinese-Atalanta una partita controllata per lunghi tratti dai bergamaschi che, arrivati al Friuli – un fortino inespugnabile fino qualche mese fa – con un ruolino di marcia in trasferta tra i peggiori della Serie A, hanno fatto la parte del leone contro gli impauriti bianconeri. Sin dalle prime battute gli ospiti si sono affacciati dalle parti di Scuffet, eccezionale su Maxi Moralez al 20‘, senza affrontare troppa resistenza. Poco prima solo il palo aveva negato la gioia del gol a Bonaventura. Tra le due occasioni nerazzurre l’unico lampo dei friulani è stato il bellissimo uno-due Muriel-Di Natale, chiuso però dal colombiano con un rasoterra non degno della maglia da titolare per Brasile 2014 (con Falcao out, Luis avrebbe tutte le ragioni per sperarci). L’Atalanta ha legittimato la propria superiorità con il vantaggio firmato da Brivio al 24′, su splendido assist di Raimondi (a Bergamo lo chiamano CR77 non per niente). In un secondo tempo sempre a tinte nerazzurre, l’Udinese ha trovato comunque un insperato pareggio grazie al rigore del solito Totò Di Natale, che ha regalato a suoi un punto davvero prezioso nella corsa alla salvezza.

Nemmeno l’1-1, tuttavia, ha accontentato il tifo di casa, che ha fischiato i bianconeri al termine del match. “Vogliono lo Scudetto?“, chiede il patron Pozzo ai cronisti nel post-partita. Nessuno ha mai preteso tanto. Nondimeno, il numero uno friulano – artefice delle migliori imprese di cui si può vantare il club bianconero – dovrà comprendere che l’ennesima delusione di Coppa (la finale sognata e solo sfiorata nel trofeo nazionale) e l’ennesimo mercato fatto di tanti dolori e poche gioie non abbiano di certo rallegrato una tifoseria che sogna, invano, un trofeo da 118 anni, e che, ciononostante, non ha mai fatto mancare il proprio supporto per i colori che ama.

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By | 2017-05-21T12:11:38+00:00 24/02/2014|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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