L’Udinese sbanca Parma e crede all’Europa

L’Udinese non smette di stupire. Dopo due qualificazioni consecutive ai preliminari di Champions League, quello che sembrava essere un anno sabbatico, lontano dai piani alti del calcio nostrano, sta assumendo i contorni dell’ennesima stagione da incorniciare firmata dalla famiglia Pozzo, a prescindere da quello che sarà il risultato finale. L’imperiosa prestazione degli uomini di mister Guidolin in quel di Parma inoltre, consente ai tifosi bianco-neri di tenere in vita l’ultima fiammella di speranza in merito alle chance di raggiungere una posizione che valga l’Europa League, che seppure sorella minore della più blasonata “Champions”, sarebbe l’ennesimo piccolo capolavoro friulano.

Ciò che sorprende maggiormente osservando il “fenomeno Udinese” è la naturalezza con cui vengono osservati, acquistati e poi inseriti in un campionato difficile come la Serie A, i numerosi giovani provenienti d’ogni dove. A Parma è arrivato l’esordio dal primo minuto nel massimo torneo italiano di Piotr Zielinski, polacco classe ’94, che ha servito l’assist per il primo gol di Muriel e, soprattutto, è sembrato trovarsi a suo agio sul prato del Tardini come se di presenze in maglia bianco-nera ne avesse almeno dieci volte tante (quella di oggi è stata la sua quarta apparizione). In aggiunta, rendono ulteriore merito alla perfetta “macchina” targata Udinese Calcio, Brkic, Heurtaux, Danilo, Allan, Gabriel Silva, Pereyra: giovani scovati a palleggiare in qualche angolo del pianeta, trapiantati a Udine e curati come un buon giardiniere farebbe con i suoi fiori più preziosi, cioè con pazienza e costanza. All’appello manca un nome, quello del bocciolo che lo staff tecnico e societario custodisce al riparo di una campana di vetro, protetto dalle intemperie: Luis Muriel. Il colombiano ha confermato un’altra volta, di possedere le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista assoluto persino sul palcoscenico continentale. Di contro, il Parma si è dimostrato privo delle motivazioni necessarie per competere con l’impeto friulano, in virtù dei 39 punti in classifica che oramai significano salvezza.

Luis Muriel festeggia una delle sue due reti del Tardini

Luis Muriel festeggia una delle sue due reti del Tardini

LA PARTITA – L’equilibrio regge poco più di dieci minuti, in cui i padroni di casa accennano qualche iniziativa in modo svogliato, mentre i bianco-neri premono con ferocia sull’acceleratore appena possono. L’occasione per colpire si presenta al 12′: Zielinski trova lo spazio per ricevere palla, scambia con Allan, vince un rimpallo, e serve l’accorrente Muriel, che da glaciale cecchino fredda Mirante trovando l’angolino basso alla sua sinistra. Il Parma è scosso, ma anziché svegliarsi, involve offrendo un desolante spettacolo, mai visto in questa stagione al Tardini. Gli ospiti sembrano fiutare l’odore del sangue e moltiplicano gli sforzi alla ricerca del raddoppio che arriva sul finire del primo tempo; è il 43′ quando l’azione di pressing collettivo friulana permette a Pereyra di recuperare palla a 20 metri dalla porta: l’argentino improvvisa uno slalom gigante degno del miglior Alberto Tomba che viene stoppato solo per un attimo da Mirante; la sfera arriva sui piedi di Basta, che di prima intenzione imbecca Muriel per cui è una sciocchezza siglare il 2-0. Soltanto due giri di lancette più tardi, e l’Udinese è di nuovo dentro l’area del povero numero uno ducale: Allan prova ad emulare il compagno di squadra in una serie di dribbling che “ubriacano” mezza retroguardia giallo-blu ma sul più bello, spreca malamente a pochi passi. La ripresa si apre con due nuovi assetti tattici adottati dalle due formazioni (il 4-3-3 del Parma che induce Guidolin a passare al 4-4-1-1), ed un Parma che pare più combattivo. Tuttavia, l’apparenza, non di rado, inganna. Al 17′ Muriel riesce a girarsi e puntare Paletta (già ammonito) il quale non trova il modo di opporsi alla classe del colombiano; il fuoriclasse bianco-nero brucia tutti nello sprint e offre un comodo appoggio a rete a Zielinski, Mirante respinge di piede, ma Pereyra ribadisce in rete il gol del 3-0. Di lì in poi i friulani amministrano il risultato acquisito, mentre il Parma tenta di marcare la rete della bandiera sfruttando l’orgoglio di Amauri, sulla cui acrobazia aerea Brkic mette una pezza. La gara termina tra i fischi del Tardini, che perdonerà un giornata storta dei suoi, alla luce di una stagione decisamente positiva.

In casa friulani i riflettori si spostano velocemente sulla sfida di sabato prossimo, quando al Friuli arriverà la Lazio, ancora una volta avversaria nella corsa all’Europa. Per rendere interessanti le restanti giornate di campionato serve a tutti i costi una vittoria.

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By | 2017-05-21T12:15:21+00:00 14/04/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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