L’ultimo viaggio delle armi chimiche siriane

Sarebbe dovuto partire il 31 dicembre, ma diversi attacchi negli ultimi giorni avevano fatto desistere le Nazioni Unite e l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche dal far cominciare le operazioni per la distruzione dell’arsenale chimico siriano. Dopo aver dismesso i siti di produzione, finalmente la prima nave carica di armi chimiche ha lasciato il porto di Latakia. Il vascello danese che trasporta i container sarà scortato da imbarcazioni russe, norvegesi e cinesi e si dirigerà verso un porto italiano ad ora non identificato.

La U.S. Cape Ray, la nave incaricata di smaltire l’arsenale chimico siriano.

Da questo momento il letale fardello passerà ad una nave americana, la Cape Ray, la quale si occuperà del gravoso compito di portarlo in acque internazionali e ivi procedere alla distruzione di tutte le 1.300 tonnellate di arsenali chimici. Il processo avverrà in un laboratorio portatile a bordo del vascello tramite un processo di elettrolisi il quale, grazie al calore e al contributo di candeggina e idrossido di sodio scomporrà gli elementi nocivi in sostanze più semplici che potranno quindi essere smaltite come rifiuti pericolosi in discariche comuni.

La Cape Ray ha una capacità di assorbimento di circa 20 tonnellate al giorno e dovrebbe quindi essere in grado di completare lo smaltimento dell’arsenale chimico siriano entro fine giugno.

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By | 2014-01-16T11:55:41+00:00 16/01/2014|Categories: Mondo, Politica|Tags: , , |0 Comments

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Matteo Macuglia
Ho ventun’anni e mi sto laureando in Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Ho una grande passione per la fotografia e per l’attualità politica e sogno di diventare un giornalista.