L’Units si digitalizza, i test sono via Skype

L’Università di Trieste conferma il suo desiderio di innovazione anche attraverso la nuova modalità scelta per i colloqui per ottenere il posto di dottorando. Per agevolare l’ingresso dei nuovi dottorandi non residenti, soprattutto stranieri, da quest’anno accademico l’Ateneo ha introdotto la possibilità di sostenere l’esame di ammissione “da remoto”. La speranza è quella di rendere più internazionale l’Ateneo Giuliano, attirando grandi talenti, non solo locali.

Secondo il Rettore Fermeglia è il momento di introdurre tecnologie giovani.

«L’università italiana» come afferma Il nuovo Rettore, Prof. Fermeglia, «mai come ora ha bisogno di talenti giovani e quindi deve essere attrattiva sul mercato globale della ricerca. L’introduzione di tecnologie oramai consolidate tra i giovani anche per sostenere da remoto esami di ammissione è solo l’inizio di una politica che guarda al merito e al rinnovamento, sia di età che di idee, del nostro Ateneo». Per questo il  bando è stato integrato con la possibilità di partecipazione alla prova orale da una sede diversa dalle strutture dell’Ateneo.

Le iscrizioni al concorso di ammissione ai Dottorati di ricerca al XXIX ciclo dell’Università di Trieste sono aperte fino al 16 settembre. Chi fosse interessato ad avvalersi di questa innovativa opportunità dovrà presentare un’apposita richiesta allegata alla domanda di ammissione, o inviarla successivamente prima dell’esame. Per i maggiori dettagli vi rimandiamo al sito dell’Ateneo.

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By | 2017-03-13T14:50:36+00:00 06/09/2013|Categories: Università|Tags: , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa