Luzzatto Fegiz odia i talent show

Dopo un’ineguagliabile carriera di critico musicale sulle pagine del Corriere della Sera, forte di una competenza profonda, di un’inesauribile curiosità e apertura, di esperienze le più vaste, Mario Luzzatto Fegiz accetta la sfida del palcoscenico che – assieme alle tante prove prestigiose di saggista, giurato, conduttore, autore radiofonico e televisivo, docente, direttore editoriale – corona la carriera di uno dei più autorevoli giornalisti e intellettuali del panorama contemporaneo.

È così che la platea del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia lo accoglie, ed ha l’onore di fargli da cornice nella città d’origine, come protagonista e coautore – assieme a Giulio Nannini – di un curiosissimo spettacolo: Io odio i talent show.

L’appuntamento – solo per una serata nel cartellone altripercorsi , martedì 20 novembre alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti – è senza alcun dubbio, di quelli da non perdere: non foss’altro perché ogni incontro con Luzzatto Fegiz rappresenta un modo singolare di rivivere la storia della musica italiana e straniera, attraverso dettagli, squarci ma anche giudizi taglienti. In ogni spettacolo, egli fonde con acutezza e lievità memoria storica, analisi del presente e proiezioni sul futuro.

Io odio i talent show – che si avvale della regia di Maurizio Colombi – è uno psicodramma che racconta di un critico musicale, un tempo temuto e rispettato, costretto oggi a confrontarsi con questo panorama e con improbabili giudici dal retroterra culturale esile. Abituato dagli anni Settanta a tuonare giudizi, il critico viene travolto da una contestazione di fan di giovani artisti, pronti a coglierlo in fallo. Abituato a occuparsi di Elton John e dei Beatles, Fegiz “odia i talent show” perché hanno posto fine alla dittatura della (sua) critica. Così, in un crescendo tragicomico, racconta leggende, fatti e svariati misfatti vissuti in prima persona insieme ai grandi protagonisti degli ultimi 40 anni di musica in Italia.

Sul palcoscenico lo accompagnano i musicisti Roberto Santoro e Vladimir Denissenkov, attenti a impreziosire il monologo con canzoni celebri. Celebri come i personaggi che punteggiano il racconto di Fegiz: una sorta di delirio-vendetta-sfogo colto e ironico, che richiama decine di aneddoti su leggende come Tenco, De Andrè, Dalla, Michael Jackson o Elton John, o sui nomi più popolari degli ultimi decenni, come Vasco, Pausini, Madonna e Ramazzotti, fino agli odierni idoli da talent come Alessandra Amoroso, Arisa, Giusy Ferreri e Marco Carta, che dello spettacolo diviene quasi il “tormentone”…  Luzzatto Fegiz rivelerà molto delle canzoni, dei Festival di Sanremo, dei segreti custoditi da chi, in 40 anni di lavoro, ha conosciuto oltre mille artisti.

Commenti Facebook
By | 2012-11-19T11:53:24+00:00 19/11/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , , , |0 Comments

About the Author:

Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.