Mani ghiacciate per Torino, Trieste vince senza sforzo

Una di quelle partite da non perdere, uno di quegli appuntamenti da non mancare: ecco in estrema sintesi, la definizione più appropriata dell’anticipo odierno al PalaRubini, con la compagine biancorossa decisa a dare filo da torcere alla terza della classe, la Manital Torino. Trieste vuole continuare la sua splendida volata play-off, Torino vuole difendere la sua posizione in classifica dal plotone delle inseguitrici e, all’occorrenza, rosicchiare qualche punto di distanza dalle due corazzate Brescia e Verona. Il tutto, sotto l’occhio attento delle telecamere di Sky.

Candussi tocca la palla a due dopo una prima alzata andata a vuoto e si può cominciare, ma è un inizio difficile per i padroni di casa, che subiscono subito un parziale di 4-0 sbagliando i primi tre tiri tentati. La reazione è targata Holloway, con due punti in avvicinamento e recupero e assist per Carra nell’azione successiva, ma è Grayson a provare a dare il la all’allungo dei suoi, con due bombe in rapida successione, che costringono coach Bechi a chiamare minuto. L’energia che si respira è davvero particolare, Holloway si fa inebriare anche lui e infila la quinta tripla della sua stagione. Prima della prima sirena c’è tempo per un alley-oop di pregevole fattura della premiata ditta Carra-Holloway, a cui Fantoni (ottimo il suo inizio) prova invano a mettere una pezza, una tripla “a freddo” di Leonardo Marini, uno scippo e fuga a canestro di Giachetti. Il primo quarto si chiude sul 22 a 13.

Il momentum del primo quarto pare continuare in questo secondo periodo, con Holloway che fa il fenomeno in penetrazione, chiudendo con l’appoggio in sottomano rovesciato. Torino, dal canto suo, sembra decisamente bloccata in attacco, con percentuali non consone al suo talento offensivo ma riesce comunque a guadagnarsi il secondo fallo di Holloway che potrebbe rischiare di compromettere le rotazioni dei giuliani. Il vantaggio triestino rimane sostanzialmente inalterato intorno alle dieci lunghezze di vantaggio con i piemontesi sempre volenterosi nelle loro azioni in ambo le parti del campo ma non sempre efficaci, in particolar modo da oltre la linea dei 6,75. Ci pensa allora Lewis a caricarsi sulle spalle i suoi con due canestri importanti che riavvicinano i suoi, fino alla prima tripla torinese della partita, messa a segno da Gergati: a metà partita è 32 a 29.

Torinesi in partita nonostante le sconcertanti percentuali al tiro, dunque è tutta da rifare per Trieste, che però reagisce immediatamente con un parziale di 4 a 0. Se i ventiquattro secondi smettono di funzionare e occorre tornare alle palette old school, Mancinelli invece trova la giocata più funzionale possibile mettendo a segno il 2+1 che fa restare a contatto i suoi nonostante una prestazione complessiva dalle tinte opache. Miller si vede fischiare il quarto fallo, complice anche un po’ di actor’s studio dell’esperto Carra, mentre dall’altra parte Tonut spende due falli in rapida successione. La terna arbitrale decide di dare una stretta al metro adottato e la partita si fa un po’ più nervosa, ma le due squadre non arretrano di un millimetro. Gergati mette a segno la bomba che vale il -7, ma l’episodio che può cambiare la partita arriva a pochi minuti dalla fine del quarto: Lewis penetra contro Prandin e la terna fischia un fallo in attacco obiettivamente rivedibile, indi un tecnico contro lo stesso Lewis. Prima della sirena di fine quarto c’è ancora tempo per una mirabile giocata di Miller, con una sgroppata individuale conclusa dall’inchiodata magistrale e il jumper finale di Monster Murphy che porta il punteggio sul 57 a 49.

Nei primi due minuti del quarto decisivo si segna poco e si mena parecchio; ovvio quindi che il gioco ne risenta. I più in palla sembrano tuttavia i piemontesi che ricuciono lo strappo fino al -4, prima che capitan Carra spari la tripla che dà ossigeno ai suoi. Lewis è lo spauracchio numero uno per i ragazzi di coach Dalmasson, ma pecca di ingenuità quando commette fallo in attacco su Carra, facendo calare, di fatto, il sipario sulla sua partita. La vera arma in più dei giuliani è il tiro da tre che ricaccia sistematicamente Torino indietro a ogni tentativo di recupero: prova ne è la seconda tripla di Murphy Holloway, un evento quasi più unico che raro. Torino sembra non crederci più, soprattutto considerando che continua a sparacchiare da oltre l’arco e il povero Mancinelli è costretto ad abbandonare il campo dopo una ginocchiata involontaria di Holloway. Gli ultimi tre minuti sono puro garbage time, con i piemontesi che trovano l’ultima fiammata con un paio di canestri tra cui una tripla di Giachetti quando ormai i buoi sono già scappati dalla stalla: al PalaRubini i due punti sono preda dei padroni di casa, con il punteggio di 73 a 66.

PALLACANESTRO TRIESTE – MANITAL TORINO 73-66 (22-13, 32-29, 57-49)

TRIESTE: Coronica A. 4, Fossati M. 8, Norbedo M., Tonut S. 16, Boniciolli P., Mastrangelo D., Grayson I. 6, Candussi F. 7, Carra M. 7, Marini L. 5, Holloway M. 28, Prandin R. All. Dalmasson

TORINO: Giachetti J. 14, Mancinelli S. 7, Fantoni T. 12, Fiore A. n.e., Lewis R. 9, Viglianisi K. 2, Bruttini D. 1, Rosselli G. 3, Gergati L. 10, Miller I. 8 All. Benchi L.

Arbitri: Galasso M., Masi A., Pazzaglia J.

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By | 2015-03-16T09:34:16+00:00 16/03/2015|Categories: Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.