Marchettaising: cinque mini atti unici al circolo Arci “D-Sotto”

«Prof, a cosa ci serve storia dell’arte?». A niente, si può rispondere serenamente adesso che la materia è stata inspiegabilmente eliminata dai programmi di molte scuole superiori italiane. Le cose cambiano, la scala dei valori sembra essersi del tutto rovesciata, la società prende direzioni a volte incomprensibili e noi che cosa insegniamo ai giovani? Che per riuscire nella vita l’importante è sapersi vendere?

A realizzare i cinque corti teatrali Corrado Premuda.

Cinque brevi testi che gettano uno sguardo inusuale e stralunato sulla realtà e ne raccontano piccole e grandi verità e ipocrisie con un linguaggio a volte fantastico, a volte candido, a volte cinico. Un modo di osservare alcuni temi contemporanei (lavoro, scuola, sentimenti, potere, sesso) come in una pausa del gioco della vita. Un’evoluzione di personaggi che crescono e cambiano in un processo di ricreazione che si compie a vari livelli: psicologico, sociale, sessuale, emotivo. Prototipi umani che si trasformano, tentano di rivestire un ruolo diverso, perdono la propria identità, diventano oggetti, assistono a bizzarre metamorfosi fisiche, confondono le regole, diventano cartoni animati. Cinque corti teatrali sugli imprevisti e sulle apparenze.

Tutto questo è Marchettaising, lo spettacolo che andrà in scena venerdì 6 dicembre alle 21.30, presso il Circolo Arci “D-Sotto”. Cinque mini atti unici dai titoli enigmatici: Dialogo della ricreazione, Intercapedine, Marchettaising, Il terzo braccio e Peluche realizzati da di Corrado Premuda con Valentino Pagliei e Francesco Facca.

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By | 2013-12-05T14:37:18+00:00 05/12/2013|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa