Maremetraggio in veste tradizionale

Riparte anche quest’anno Maremetraggio, il Festival del Cortometraggio e delle Opere Prime: giunto alla XIII edizione, si propone attraverso una veste tradizionale ma stuzzicante, grazie a un insieme di soprese e novità, frutto di un’immaginazione, stimolata dalla necessità. Dal 1 al 7 luglio il mondo del cinema, e non solo, invaderà nuovi spazi della città adibiti per l’occasione. Tra proiezioni, incontri, workshop e aperitivi all’insegna del cinema e della musica, i triestini avranno ogni giorno un vasto programma da seguire.

Da sinistra: il sindaco Roberto Cosolini, l'addetto stampa Maremetraggio Giulia Basso e la Presidente di Maremetraggio Chiara Valenti Omero

Come di consueto Maremetraggio premierà corti e lungometraggi attraverso due sezioni in gara: Maremetraggio e Ippocampo. La prima, dedicata al cortometraggio, proporrà la visione di 74 corti, selezionati dall’organizzazione del Festival tra i 1300 ricevuti durante l’anno dai più prestigiosi festival nazionali e internazionali. Il secondo concorso promuove invece 9 lungometraggi cosiddetti “invisibili”, ovvero quelli che hanno avuto poca visibilità nelle sale cinematografiche o che addirittura non sono riusciti a trovare una casa di distribuzione. Quest’anno le trame delle 9 opere prime attraversano l’Italia intera e tutte insieme rappresentano lo specchio della vita a volte amara, altre volte dolce degli abitanti del nostro amato stivale.

Molteplici sono i premi per entrambi gli ambiti. Inoltre quest’anno Maremetraggio omaggerà con un premio speciale Marco Giallini, attore di grandissimo talento, purtroppo poco compreso dal pubblico.

Nella giuria della sezione Maremetraggio spuntano nomi celebri quali l’attrice e conduttrice televisiva Ambra Angiolini, il regista Saverio Costanzo, il direttore di “Arcipelago” Stefano Martina e l’attrice Greta Scarano. Per il concorso Ippocampo, compare invece lo scrittore Francesco Carofiglio, personaggio che si addice alle opere prime di quest’anno, poiché quattro dei film in concorso sono ispirati ad altrettanti suoi romanzi. Accanto a lui parteciperanno come giurati l’attore Marco Cocci e il regista Daniele Gaglianone.

Tanti, come sempre, saranno gli incontri che coinvolgeranno attori, registi e personaggi dello spettacolo e il pubblico triestino e internazionale durante tutta la settimana, ma soprattutto nel weekend del 5, 6 e 7 luglio. Tra gli eventi più interessanti è prevista la “Prospettiva” su Michele Alhaique, giovane talento e vecchia conoscenza di Maremetraggio, che aveva partecipato come regista con il corto “Il torneo”, aggiudicandosi nel 2009 il premio per il miglior corto italiano.

Dopo l’uscita di una delle fondatrici di Maremetraggio, Maddalena Mayneri, la presidente Chiara Valenti Omero continua il proprio percorso, avvicinando un pubblico sempre più incuriosito.

Basta vedere il tabellone con tutti gli sponsor e i collaboratori, che dimostra “una significativa capacità di fare sistema” da parte delle organizzatrici, come ha fatto notare in conferenza stampa il sindaco di Trieste Roberto Cosolini. Maremetraggio è infatti sostenuto tra gli altri  da enti come Enel, Fondazione CRT, Piquadro, Coop, Grand Hotel Duchi D’Aosta, Trudi, Galaxia, Urban Hotel Design. Ed è anche molto seguito da media partner quali Il Piccolo, Radio Attività, Studio Universal ecc. Collaborazione molto gradita è quella con il Teatro Verdi di Trieste, che ha aperto i propri spazi alla video art, un legame che la Presidente Omero auspica di proseguire anche nelle edizioni future.

Dal 2009 ormai Maremetraggio stimola anche la creatività dei giovani, perché, per curare la propria immagine pubblicitaria, si rivolge agli studenti universitari. Il manifesto, assieme alle varie immagini pubblicitarie del Festival, sono stati infatti creati da Fabio Dalla Venezia, Sonia Ravanello, Angela Bonetto e Deianira Zamaro, quattro ragazzi vincitori di “Dai-Avrai 2012”, il contest creativo della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste, organizzato e coordinato dalla docente di art direction Mitti Cavallar.

Il festival triestino del corto si muove però anche in altri ambiti. Dal 2009 propone anche un altro progetto dal titolo “Oltre il muro”, promosso con l’idea di sensibilizzare e istruire quella parte di pubblico che purtroppo si trova dietro le sbarre nella Casa Circondariale di Trieste. Grazie all’impegno del direttore artistico Chiara Valenti Omero e alla collaborazione del regista Davide Del Degan, l’iniziativa si sviluppa in una serie di incontri e lezioni a cadenza bisettimanale, iniziate lo scorso febbraio e che si concluderanno durante Maremetraggio 2012: queste intendono formare i detenuti sulle nozioni cinematografiche di base, con l’obiettivo non solo di costituire una futura giuria che verrà chiamata a valutare i corti italiani in concorso al festival e ad assegnare al migliore il “Premio Oltre il Muro”, ma vuole anche incoraggiare i detenuti a creare loro stessi un prodotto cinematografico, sulla scia di quanto fatto a Rebibbia e documentato dai fratelli Taviani con la docu-fiction vincitrice dell’Orso di Berlino 2012 “Cesare deve morire”.

Non va dimenticato poi il workshop realizzato in collaborazione con Officine Mattoli e Galaxia, dedicato al casting per attori, soprattutto professionisti. Sono previsti due giorni di full immersion alla Casa del Cinema, in cui si lavorerà sui monologhi, sulla recitazione, sulla scenografia e su come ci si presenta a un casting. I lavori saranno condotti da Marita d’Elia, una dei casting director italiani più importanti, e da Daniele Orazi, presidente di tutti gli agenti cinematografici italiani.

Infine, last but not least, il Premio Mattador, dedicato a Matteo Caenazzo, giovane studente triestino dell’Università Cà Foscari, scomparso prematuramente, che si articola in tre sezioni. A Maremetraggio annuncerà i vincitori della sezione Soggetto del Premio Mattador e presenterà il cortometraggio “Dirty Tony” di Daniela Ciavarelli, vincitrice della prima edizione del concorso CORTO86 – Migliore sceneggiatura. La Giuria, composta da Stefano Basso (produttore Fandango), Giorgio Fabbri (sceneggiatore), Daniele Orazi (socio fondatore Consorzio Officine Artistiche), Annamaria Percavassi (direttore artistico Trieste Film Festival) e Maria Stella Malafronte (Associazione Culturale Mattador), selezionerà i vincitori tra i 73 lavori pervenuti da tutta Italia e dall’estero.

Di Benedetta Moro

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By | 2012-06-29T16:11:32+00:00 29/06/2012|Categories: Cinema|0 Comments

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