Mario Monti si dimette

Mario Monti annuncia le sue dimissioni. Non appena sarà approvata la legge di stabilità, il capo del governo italiano ufficializzerà la sua volontà di abbandonare il proprio ruolo in maniera irrevocabile. Lo ha annunciato ieri al Colle, dopo le dichiarazioni del segretario del Pdl, Angelino Alfano, alla Camera: “Non presentiamo una mozione di sfiducia al governo perché siamo responsabili, anche se riteniamo conclusa l’esperienza del governo Monti”. Alla faccia della responsabilità.

Prima di queste dichiarazioni c’erano però state quelle del Ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera, il quale aveva espresso il suo disappunto su un ritorno in politica di Silvio Berlusconi. Da qui le affermazioni di Alfano riportate sopra.

E adesso? Si potrebbe andare avanti all’infinito con quello che ogni giorno i politici affermano ai microfoni dei giornalisti. Un continuo susseguirsi di dichiarazioni e smentite, che non fa altro che creare confusione nell’opinione pubblica. “Ma non aveva detto che non si sarebbe più candidato?”. “Ma non avevano dichiarato che avrebbero approvato una nuova legge elettorale?”. “Ma non avevano assicurato che ci sarebbe stato un rinnovamento all’interno del partito?”. Niente di tutto questo. Berlusconi si ricandida, probabilmente alleandosi con la Lega, si andrà a votare ancora una volta con il Porcellum e, dulcis in fundo, Veltroni fa sapere che non disdegnerebbe una carica da ministro.

Altro che cambiamento. Altro che fine del berlusconismo. Fino a quando al Parlamento risiederanno gli stessi che ci hanno portato ad un passo dalla crisi, non ci sarà nulla di tutto questo. Proveranno addirittura a togliersi le colpe di dosso e a farle cadere su chi, in questi dodici mesi, ci ha invece ridato un minimo di credibilità a livello europeo. E state tranquilli che un modo per scamparla lo troveranno. Ci sono sempre riusciti.

Sembrava un romanzo perfetto, ma lo scrittore che aveva iniziato a scrivere una traccia diversa da quelle a cui aveva abituato il suo pubblico, forse, ci ha ripensato. Forse, non ha creduto che quest’opera potesse avere grande successo. Perciò ha deciso di fare un passo indietro, di prendere la gomma e di cancellare quanto di buono la sua creatività aveva prodotto. La sua arte è sempre stata di media qualità, ma c’è sempre stato chi l’ha apprezzata. Ora, che aveva la possibilità di cambiare, di alzarsi ad un livello superiore, ha avuto paura ed è tornato sui suoi passi. Si è quindi rassegnato a costruire una trama simile a tutte le altre, con gli stessi personaggi e lo stesso finale.

Qualcuno dovrebbe prendere in disparte questo scrittore e convincerlo che non potrà continuare in eterno con lo stile che lo ha fin qui caratterizzato. Un artista che non si rinnova, non ha un futuro. Se continuerà così perderà il suo pubblico, e a raggiungerlo sarà solo la morte.

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By | 2012-12-09T21:33:48+00:00 09/12/2012|Categories: Mondo, Politica|Tags: , , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.