Mattador: il premio per la sceneggiatura ritorna al 7 anno.

Compie sette anni il premio Mattador, organizzato dalla Associazione omonima in ricordo di Matteo Caenazzo. Quest’anno verranno resi noti i nomi dei migliori aspiranti sceneggiatori sabato 2 luglio alle ore 11.00 nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste. Ma quest’anno non tutti i finalisti saranno rivelati in questa data verranno svelati infatti solo i nomi dei migliori autori della sezione soggetto, mentre quelli delle altre sezioni si conosceranno in occasione della Premiazione il 17 luglio a Venezia.

Alla presentazione sarà possibile anche conoscere i giurati di quest’ultima edizione: Ivan Cotroneo (scrittore, sceneggiatore e regista, presidente di giuria), Armando Fumagalli (direttore del Master in International Screenwriting and Production dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano), Alessandro Rossetto (regista), Simonetta Amenta (produttrice), Stefano Bessoni (regista e illustratore), insieme ad autorità ed ospiti del Premio. Alla proiezione serale di “Pillole dal futuro” di Giacomo Caceffo, oltre al giovane regista, interverranno i responsabili e i partner del progetto CORTO86. Si tratta del quinto cortometraggio prodotto da Mattador in coproduzione con Fantastificio Film Production, Pianeta Zero, Pilgrim Film e con il supporto di Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Anche quest’anno i vincitori potranno avvalersi dipremi e riconoscimenti non da poco; oltre al premio in denaro, infatti, i vincitori verranno ricompensati con qualificati percorsi di formazione tenuti da tutor professionisti, in quattro sezioni: sceneggiatura, soggetto, sceneggiatura per cortometraggio CORTO86 e sceneggiatura disegnata DOLLY.

La giornata si concluderà alle ore 21.30 in Piazza Verdi, con la proiezione del cortometraggio vincitore della sezione CORTO86 2015. I due appuntamenti del 2 luglio sono in collaborazione con ShorTS International Film Festival.

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Studia musica al Conservatorio Tartini e all'Università di Pavia e si rende conto che più si studia la musica meno ci si sente preparati a parlarne. Francamente non lo trova affatto giusto.