Matteo Salvini, il giovane che parla agli anziani

Il 23 novembre, giorno delle elezioni regionali in Emilia Romagna, potrebbe cambiare l’intero assetto della politica italiana, perchè, in caso di vittoria, l’Emilia Romagna perderebbe il suo status di roccaforte della sinistra italiana. Si andrebbe ad aggiungere a Lombardia e Veneto, determinando un accrescimento del consenso verso il partito. Secondo molti osservatori nazionali la vittoria è già in pugno al PD, tuttavia, in 11 mesi, la Lega ha cambiato radicalmente linguaggio, base elettorale, obiettivi e slogan. Un cambiamento radicale che va imputato sicuramente all’elezione di Matteo Salvini a segretario nazionale. Quarantun’anni, negli ultimi mesi è diventato il politico più influente della destra italiana, ritagliandosi il compito di principale oppositore del governo Renzi. Gli ultimi sondaggi, infatti, indicano una generale crescita del consenso alla Lega Nord, a discapito del PD, e un buon 18% di indecisi. Il vuoto politico lasciato da Berlusconi è, effettivamente, molto grande, e molti elettori si sono ritrovati a scegliere, per così dire, il male minore. Gli stessi giovani, che  hanno votato alle europee, si ritrovavano una difficile scelta. Tuttavia la Lega Nord di Salvini, al contrario delle politiche espresse da Renzi, in alcuni casi molto ambigue, ha cooptato diversi temi cari a nazionalisti, conservatori e cattolici, determinando un solido ampliamento della base elettorale.

Da Bossi a Salvini anche gli slogan sono mutati fortemente: da “Padania libera” si è passati a “L’italia agli italiani!”, da “Più lontani a Roma, più vicini a voi” e “Prima il nord” a “Basta Euro” e “Stop Invasione”, ricalcando, in parte, gli slogan del Front Nacional di Marine Le Pen. Si può notare subito come l’oggetto degli slogan è mutato da Nord/Padania a Italia. é proprio questo l’elemento fortemente destabilizzante della nuova Lega Nord salviniana.

Il cambiamento che ha portato Salvini all’interno della Lega ha trasformato lo stesso partito in un partito nazionalista, arrivando a proporsi anche nelle regioni del mezzogiorno, che non avevano mai visto la Lega Nord come possibile rappresentante politico.
Eppure a molti giovani questa mossa attuata da Salvini sembra essere ottima, e molti hanno inizato a militare nelle file della Lega proprio da quando Salvini ha ampliato gli orizzonti del proprio partito, in confronto alle radicali convinzioni della vecchia guardia.
Tuttavia, nonostante le posizioni ambigue sul fascismo e sull’attuale estrema destra siano veramente molto ambigue (Lo stesso Salvini ha più volte evitato la domanda “condanna il fascismo?”), le politiche che il segretario propone non sono del tutto errate. È quantomeno utopico pensare di poter permettere ai clandestini una vita migliore qui in Italia, e si dovrebbero attuare assolutamente risoluzioni verso questo problema. In ogni caso non sono le politiche a spaventare parte dell’opinione pubblica, ma la violenza con cui i deputati della Lega e lo stesso Salvini esprimono le proprie idee. La radicalità del linguaggio leghista è senz’altro preoccupante, perchè genera molto odio negli elettori, che sembrano sfogare sulla pagina Facebook del segretario.
Gli episodi di violenza verso gli extracomunitari che si stanno susseguendo nelle periferie di Roma fanno riflettere sull’uso da parte della Lega di slogan e di un linguaggio che incitano all’odio. Mentre la sinistra italiana guarda sempre di meno alle classi meno abbienti della popolazione italiana, la Lega sta incitando questi ad una vera e propria guerra fra poveri, facendo degli extracomunitari l’origine dei problemi italiani.

Un linguaggio che colpisce la pancia degli italiani, spesso quelli più anziani, e le loro istanze più radicali riguardo al problema, creando confusione sui veri problemi da affrontare per migliorare questa Italia.

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By | 2014-11-22T13:42:17+00:00 22/11/2014|Categories: Giovani e società, Magazine|Tags: , , , , |0 Comments

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