I mattoni del futuro? Saranno fatti di birra

Mentre la globalizzazione incalza e con essa gli ingenti sprechi di cui tutti siamo fautori, c’è anche una realtà che cerca di arginare questo fenomeno.

A detta di Tutto Green, un gruppo di ricercatori portoghesi avrebbe scoperto un nuovo materiale, non inquinante e completamente naturale, per costruire mattoni: la birra o, meglio, i residui di fabbricazione come il malto d’orzo e la semola di granturco. Questi materiali sostituirebbero il polistirene, un polimero sintetico inquinante, già  tassato dall’UE con il fine di renderlo più costoso e ridurne l’utilizzo.

Il malto d’orzo è un residuo della lavorazione della birra che può essere impiegato per la costruzione di mattoni

Gli scarti della birra, già utilizzati per mangimi animali, una volta mescolati all’argilla hanno la capacità di intrappolare il calore e mantenere una massima resistenza alla flessione meccanica.

Tutto sembrerebbe funzionare alla perfezione, tranne che per un piccolo particolare. L’ Acme Brick Company, uno dei più grande produttori di mattoni negli USA, ha scoperto che la lavorazione del malto d’orzo e della semola di granturco produce cattivo odore, tanto da abbandonare gli esperimenti.
Ciò nonostante, i ricercatori portoghesi hanno notato che al termine della lavorazione l’olezzo scompare, quindi non rimane che munirsi di mascherine e areatori.

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By | 2014-01-10T10:40:34+00:00 10/01/2014|Categories: Mondo, Scienza&Ricerca|Tags: , , , , , , , |0 Comments

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Studentessa non modello della Scuola per Interpreti e Traduttori di Trieste, ma originaria del profondo Sud. Sono appassionata delle più svariate forme d'arte che accordano o scordano (a seconda dei gusti) l'anima e faccio parte del team di Radioncorso.it dal 2013 in qualità di giornalista e speaker.