Mille Occhi puntati su Trieste

Sta per partire al Cinema Ariston l’undicesima edizione di “I Mille Occhi”, il Festival internazionale del cinema e delle arti visive, intitolata quest’anno “Lettera da una sconosciuta”: dal 14 fino al 20 settembre, infatti, numerose saranno le proiezioni e gli incontri organizzati attorno ad alcune importanti figure del mondo del cinema, alla presenza di critici, familiari e amanti della settima arte.

Innanzitutto va citato il premio “Anno uno 2012 – Avventura dell’esilio”, conferito a Marc Scialom, scrittore, insegnante, regista e traduttore della Divina Commedia in francese, che il 20 settembre sarà presente alla proiezione del suo ultimo film “Nuit sur la mer”. Tra gli altri suoi lavori presentati al Festival ci sarà anche “Exils”, vincitore del Leone d’Argento a Venezia.

Eleonora Rossi Drago in "Estate Violenta".

La caratteristica peculiare di questo appuntamento cinematografico è sicuramente rappresentata dalla pluralità di tematiche e di soggetti del passato e del presente, a cui ogni retrospettiva è dedicata, ma soprattutto la ricchezza di un programma che, anche per gli amanti più accaniti del grande schermo, inizia già il mattino: una kermesse invitante, che il direttore del festival Sergio Mattiassich Germani invita a gustare giorno per giorno, incominciando il 14 settembre alle 14.30 con la prima sezione intitolata “Alla destra della prima notte di quiete”. Seguirà alle 20.45 una serie di proiezioni in omaggio al regista Valerio Zurlini, al quale viene dedicata la personale più completa fin’ora realizzata sul grande regista, che viene proposta in occasione del vicino trentennale dalla sua morte. All’appuntamento sarà presente quale ospite d’eccezione, oltre ai famigliari di Zurlini, Milena Dravić, una delle attrici che collaborò con il regista nel film “Le soldatesse”, girato in territorio jugoslavo nel ’65.  Nei giorni successivi parteciperanno come ospiti, dando un loro contributo critico, il regista francese Paul Vecchiali e il grande attore Omero Antonutti, che interpreterà “Nino”, una poesia di Saba cui Zurlini s’ispirò per un film.

Toccante e istruttiva sarà la parte dedicata invece a Giuseppe Fava, coraggioso giornalista vittima della mafia, che il Festival ricorda con la sua passione non solo civile, ma anche per la sceneggiatura, la scrittura e il cinema.

Non potevano mancare le donne, alle quali è riservato un ampio spazio, come per esempio quello a Lia Franca, attrice che ebbe un’apparizione rapida ma efficace nella storia del cinema. Tra i vari lungometraggi in programma, “Gli uomini che mascalzoni…” con Vittorio de Sica.

Nel grande scorrere di nomi celebri c’è anche quello di Breda Beban,artista di cui si proietterà l’ultimo

L'attrice Lia Franca.

capolavoro “My funeral song”. A quest’ultima viene inoltre dedicata la mostra “The Adventure of the Real”, curata da Dubravka Cherubini in collaborazione con Arte Contemporanea, che s’inaugurerà sabato 15 alle 18.30 allo Studio Tommaseo (via del Monte 2/1,  fino al 3 ottobre,orario: lun-sab 17-20).

Tra le retrospettive da ricordare, infine, ci sarà quella riservata al cineasta contemporaneo Stephen Dwoskin, scomparso poco tempo fa, a cui “I Mille Occhi” hanno destinato un diario familiare, a cura di Federico Rossin, in cui sono riuniti i film da lui dedicati al padre, alla madre e alla bisnonna.

Da non dimenticare infine i diversi critici che si occupano ogni anno di arricchire l’eclettico programma del Festival, come Olaf Möller, che in quest’edizione introdurrà le opere di cineasti tedeschi in Italia.

Il festival “I Mille occhi” è ideato e realizzato dall’associazione “Anno uno” assieme alla Cineteca del Friuli e al Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comune di Trieste, Fondazione CRTrieste e Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali.

Il programma del festival è disponibile sul sito www.imilleocchi.com

 

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