M’illumino di meno, anche a Trieste si ha a cuore l’energia

Il 14 febbraio non è più, già da diversi anni, solamente la festa degli innamorati. A questa romantica ricorrenza si è infatti unita la campagna M’illumino di meno, promossa dalla trasmissione radiofonica di Rai-Radio2 “Caterpillar”. Un’intera giornata all’insegna del Risparmio Energetico, a cui sono inviati a partecipare tutti i Comuni, le associazioni, le scuole e le aziende della Penisola. Come? Compiendo azioni virtuose per sensibilizzare i cittadini a ridurre gli sprechi e produrre energia pulita.

Per il terzo anno consecutivo anche il comune di Trieste parteciperà a M’illumino di meno.

Anche Trieste a deciso di aderire nuovamente al progetto, con l’ormai consueto gesto di spegnere, dalle 18 alle 19.30 di venerdì 14 febbraio, l’’illuminazione della facciata del Municipio, dei lampioni a 5 fiamme di piazza Unità, delle luci perimetrali del Salone degli Incanti e di altri importanti monumenti della città.

Per coinvolgere maggiormente la cittadinanza, è stato inoltre stampato e distribuito un decalogo con consigli che permetteranno di utilizzare in maniera più consapevole l’energia. Semplici accorgimenti come spegnere le luci quando non servono, utilizzare i coperchi mentre si cucina, spostare le tende o altri schermi dai termosifoni, per non ostacolare l’uscita di calore. Ma le iniziative rivolte alla cittadinanza non terminano qui. Il Comune infatti mette a disposizione un servizio gratuito di informazione/assistenza su tecnologie, normative, convenienza economica e incentivi relativi al risparmio energetico e all’uso di fonti energetiche rinnovabili.L’ufficio, con sede nel Palazzo Anagrafe, in passo Costanzi, è aperto il lunedì dalle 14.30 alle 15.30, martedì, giovedì e venerdì dalle 12.00 alle 13.00. Inoltre è possibile fissare un appuntamento telefonando al numero 040 675 8552.

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By | 2014-02-13T11:58:26+00:00 13/02/2014|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa