I 5 miti scientifici a cui non credere

Leggende popolari e tradizioni si mescolano spesso alla scienza, per questo è il momento di fare chiarezza almeno sui miti più diffusi.

1. Servono sette anni per digerire un chewing gum

Non è vero che il nostro stomaco impiega sette anni per digerire una gomma da masticare, in realtà non la digerisce proprio. Oltre ad alcuni zuccheri e ad alcune componenti degli aromi infatti non vi è molto che il nostro corpo possa assimilare. Un chewing gum si compone per lo più di polimeri gommosi (elastomeri) uniti a glicerina e oli vegetali, che permettono alla gomma di rimanere morbida. Una volta che il corpo ha assimilato quel poco che gli interessa butta il rimanente, come con tutti gli altri alimenti. Questo non vuol dire che potete ingurgitare gomma senza pensieri, un accumulo eccessivo può portare a dolori addominali che richiedono un intervento chirurgico.

2. Un fulmine non cade mai nello stesso posto due volte

Nonostante sia anche, forse con alcune varianti, un modo di dire che indica che una cosa brutta non si ripete, scientificamente parlando questa frase è falsa. Il fulmine è una grande carica elettrostatica che cerca un punto in cui scaricarsi, senza interessarsi particolarmente del luogo. Solitamente vengono colpiti oggetti alti come alberi o grattaceli a causa della minor distanza dalla carica elettrica: in un bosco un albero può essere colpito varie volte se è il più alto, e l’Empire State Building viene colpito ogni anno circa 100 volte (sì, va bene, ha alla sommità un enorme parafulmine ma comunque viene colpito svariate volte). Uno studio della NASA del 2003 ha inoltre dimostrato come, spesso, un fulmine si divida scaricando l’energia in più luoghi contemporaneamente.

3. I capelli e le unghie delle mani continuano a crescere dopo la morte

Perché capelli e unghie possano continuare a crescere la persona dovrebbe mangiare e digerire elementi nutritivi processati poi dall’organismo. Operazione che risulterebbe complessa da morti, non credete? Quindi no, il nostro corpo non produce cheratina dopo la morte. Ad ogni modo può sembrare che capelli e unghie continuino a crescere poiché la pelle si secca e si ritira, scoprendo la parte già creata di unghie e capelli e facendole apparire cresciute.

capelli

4. Esiste un lato buio della Luna

Dalla Terra noi vediamo circa il 59% della superficie lunare, ma il rimanente 41% è nascosto alla nostra vista. Questa parte minore è piena di ghiaccio poiché non viene mai colpita dai raggi del sole, giusto? Sbagliato. Questa illusione è dovuta al così detto Tidal locking, il fatto che un corpo celeste rivolga sempre lo stesso lato  ad un altro corpo a causa del gradiente gravitazionale. In realtà la Luna gira su se stessa molto lentamente, completando una rotazione circa nello stesso tempo necessario a compiere un giro intorno alla Terra. Il fatto che un lato sia quasi sempre nascosto alla Terra non si relaziona a quanta luce riceva dal Sole.

Pensate alle fasi lunari: quando il sole illumina il lato della Luna che possiamo vedere siamo nelle fasi di Luna piena, mentre quando una parte risulta mancare vuol dire che la luce del Sole la colpisce dove non riusciamo a vederla.

5. La Luna piena influenza il comportamento delle persone

Povera Luna, quanti miti ci sono che la riguardano. Non vi è una motivazione specifica per la nascita di questo mito, una delle più diffuse è che la Luna influenzi la concentrazione della quantità d’acqua presente nel cervello. L’argomento è stato studiato numerose volte dando evidenza di correlazioni davvero basse tra la presenza della Luna piena e un comportamento meno lineare da parte degli uomini, senza alcuna prova concreta. A meno che non siate licantropi quindi, potete stare tranquilli.

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By | 2015-04-02T11:18:45+00:00 02/04/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa