Monster Murphy is back: Trieste si prende i due punti

Partita significativa quella di domenica sera al PalaRubini: ai padroni di casa si oppongono infatti i pari-punti della Dinamica Mantova, con un match che promette diversi spunti d’interesse.

Pronti via e, prima di segnalare un netto parziale di 0-7 con cui gli ospiti provano la fuga fin da subito, è il momento dell’iniziativa natalizia benefica della teddy bear boss, con centinaia di peluche che piovono in campo dagli spalti, dopo un canestro di Amoroso. Con il campo ripulito e gli orsetti diretti ai reparti pediatrici degli ospedali di zona, si può riprendere a giocare, ma Trieste pare subito in difficoltà, tant’è vero che Tonut, dopo due tiri sbagliati, un fallo e un inizio non esaltante, si accomoda in panchina, sostituito da Coronica. Il cambio giova alle armonie offensive dei padroni di casa e Holloway e lo stesso Coronica contribuiscono a ricucire lo strappo. Dopo neanche sette minuti di gioco, “Monster” Murphy ha già collezionato 8 punti, ma dall’altra parte il quintetto ospite gira palla in maniera efficace, mandando a segno i suoi diversi componenti con costanza. Serve quindi un ottimo avvio di capitan Carra (3/3 da due punti per lui nel primo quarto) per arrivare al primo intervallo sul punteggio di 25 a 20.

Mantova torna in campo decisa e Moraschini riporta i suoi a contatto con due canestri consecutivi, prima che Maccaferri metta a segno la tripla del sorpasso. Dalmasson si gioca la carta Mastrangelo, ma gli ospiti continuano a lottare su ogni pallone e dopo un fallo antisportivo di Marin, i due liberi seguenti portano i mantovani sul +6. Si lotta su ogni pallone, le percentuali calano e la qualità del gioco ne risente. Quel che certo non manca, però, è la volontà di ambedue le compagini, che rispondono colpo su colpo all’avversario fino all’intervallo di metà gara: il secondo quarto si conclude sul 37 a 41.

Holloway e Moraschini trascinatori assoluti delle rispettive squadre, che provano in avvio di terzo quarto a garantirsi un successo che le lancerebbe definitivamente nelle zone nobili della classifica: almeno in fase iniziale il più in palla è l’americano e la Pallacanestro Trieste ne approfitta per riprendere momentaneamente la testa della gara. Gaddefors però non è certo il tipo che china il capo di fronte alle difficoltà: braccia ad angolo retto, frustata di polso, bomba che va a infilarsi nel canestro e i suoi sono di nuovo davanti. Con Tonut in affanno (40% dal campo per lui), Holloway aumenta il ritmo e segna canestri importanti, ma il vantaggio resta intorno alle sei lunghezze, che diventano nove quando Gaddefors subisce un altro antisportivo facendo poi uno su due dalla lunetta, mentre Amoroso insacca da due nell’azione successiva. Non è esattamente una giornata magica nel tiro dalla lunga per i triestini, ma Tonut getta il cuore oltre l’ostacolo e fa registrare un parziale di 7-0 che permette ai padroni di casa di trovare l’aggancio e mantenerlo: all’ultimo intervallo il punteggio è 55 pari.

Nervosismo palpabile ad avvio di quarto quarto e le palle perse e i falli fioccano. Prandin prova a entrare più nel vivo della manovra d’attacco, ma il suo pare un fuoco di paglia, tant’è vero che Landi risponde subito con una tripla. Marini continua a giocare come un ectoplasma e allora tocca a Holloway produrre un ulteriore sforzo, con un canestro importante, un rimbalzo e una palla recuperata in rapida successione. I locali sono provati ma hanno il fattore falli dalla loro: Tonut dalla lunetta è freddo e porta i suoi al possesso pieno di vantaggio, Holloway cattura due rimbalzi fondamentali, Prandin subisce fallo e si presenta dalla lunetta a 45 secondi dalla fine, ma sbaglia entrambi i tiri. Jefferson si fa cogliere dalla frenesia e perde palla dall’altra parte del campo: sembra fatta, ma Carra perde palla a sua volta e Fultz piazza la bomba praticamente a tempo scaduto. Si va ai supplementari.

È un supplementare carico di tensione: Rullo prova a far scappare i suoi, ma “Monster” Murphy non ci sta e continua la sua ennesima partita da dominatore assoluto (alla fine saranno 27 i suoi punti, conditi da 23 rimbalzi e da un megalitico 36 di valutazione). È proprio lui a segnare i due liberi che danno tre punti di vantaggio ai locali, con Rullo che non riesce a bissare l’impresa di Fultz dai 6,75. L’ultimo canestro di Jefferson sul rimbalzo fissa il risultato sul 79 a 78. Ormai Trieste non può più nascondersi: continuando così, i playoff sono a portata di mano.

 

PALLACANESTRO TRIESTE – DINAMICA MANTOVA 79-78 (25-20, 37-41, 55-55, 69-69)

TRIESTE: Coronica A. 4, Fossati M., Norbedo M. n.e., Tonut S. 26, Venturini M. n.e., Mastrangelo D. 5, Grayson I. 2, Candussi F., Carra M. 6, Marini L., Holloway M. 27, Prandin R. 9. All. Dalmasson E.

MANTOVA: Mazic A., Jefferson J. 8, Moraschini R. 14, Gaddefors V. 12, Rullo R. 13, Fultz R. 8, Landi A. 8, Stanzani S. n.e., Amoroso R. 12, Maccaferri A. 3. All. Morea A.

Arbitri: Borgo C., Bonfante L., Yang Yao D.

 

Joel Cociani

 

 

 

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By | 2014-12-22T20:33:17+00:00 22/12/2014|Categories: Magazine, Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.