Morte di un commesso viaggiatore, un grande classico al Rossetti

Mercoledì 15 febbraio alle 20.30 al Politeama Rossetti va in scena “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller per la regia e l’interpretazione di Elio De Capitani.

Uno spettacolo di tre ore in cui si racconta il dramma di un self-made man e del sogno americano; Willy Loman è un commesso viaggiatore prossimo alla pensione e continuamente ossessionato dall’idea del successo e dal perseguimento ad ogni costo della felicità materiale indotti dalla società americana che, sul finire della carriera, lo
rifiuta e lo abbandona davanti alle rovine del castello di sogni e bugie che si era costruito. Un destino crudele a cui tenta di giocare un estremo “scacco” per restituire un ultimo respiro di dignità e benessere alla famiglia: a costo della sua vita.

«Sto scavando da anni nella psiche dei bugiardi cronici – commenta Elio De Capitani nelle sue note di regia – specchiarmi nella complessità del mentire, come riflesso in negativo del nostro connaturato istinto di conservazione, mi sembra una necessità di questi tempi, anche se è da secoli la nostra malattia nazionale. Sognare, far finta, simulare, immaginare: sono verbi che si declinano sia sul fronte della menzogna che su quello del progetto. Non è dunque lì il nodo? L’uomo ha bisogno di simulazione e al tempo stesso può rimanerne schiavo. Lo stesso dilemma della politica è tutto qui. E anche il paradosso del mio mestiere, l’attore: la “verità scenica”, se ci pensate, è un ossimoro paradossale.»

Giovedì 16 febbraio alle ore 18 alla Sala Bartoli, si terrà un incontro di approfondimento dedicato a “Morte di un commesso viaggiatore”, condotto da Peter Brown, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia. Prenderà parte alla conversazione Elio De Capitani. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti a disposizione.

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