Nasi all’insù e occhio alla cometa

Una “chioma” verdastra e una “coda” tendente al rosso, sono le caratteristiche della cometa ISON che potranno essere visibili, muniti di binocolo, nelle giornate intorno al prossimo 28 novembre. Proprio in questa data il corpo celeste raggiungerà il punto di perielio (la posizione più vicina al sole), ma c’è la possibilità che la cometa si sfaldi a causa della fonte di calore solare che scioglierebbe lo strato di ghiaccio intorno al nucleo.

Gli esperti sono in trepidante attesa dell’evento in quanto il corpo celeste è il più luminoso a solcare i nostri cieli senza essersi ancora disintegrato dal 1997.

Gli esperti sono in trepidante attesa dell’evento in quanto il corpo celeste è il più luminoso a solcare i nostri cieli senza essersi ancora disintegrato dal 1997. ISON, con la sua scia di 16  milioni di chilometri, ha già stupito parecchi scienziati della NASA, convinti che la cometa non avrebbe aumentato la sua luminosità come previsto.
La stella, intanto, non si è fatta attendere e, lo scorso 18 novembre poco prima delle 5 del mattino, è comparsa nel suo splendore.

È possibile seguire il percorso di ISON su vari siti, tra cui Solar System Scope e Hubble. Ma non è abbastanza per la nuova star: attesa da tutti, la cometa, è largamente seguita anche su Twitter, dove gli account come per tenersi aggiornati sono molteplici.

 

 

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By | 2013-11-22T00:40:04+00:00 22/11/2013|Categories: Scienza&Ricerca|Tags: |0 Comments

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