Non solo cinema per il Festival della Fantascienza di Trieste

Si possono contare ormai i giorni che mancano all’appuntamento con la 16sima edizione del Trieste Science+Fiction. Dall’1 al 6 novembre infatti si terrà a Trieste il Festival dedicato alla fantascienza e al cinema di genere. Ma non solo: lungi dall’essere un semplice evento dedicato ai lungometraggi e cortometraggi (è possibile approfondire la sezione cinema nell’articolo dedicato) il Festival mira a coinvolgere il più possibile tutta la città, con l’intento di espandere di anno in anno i propri orizzonti e proporre sempre nuove attività che vadano a caratterizzare l’evento stesso. L’idea è quella di creare così un vero e proprio villaggio del festival.

A tal proposito, sono stati presentati numerosi eventi in parallelo nella prima settimana di novembre tra laboratori, mostre, spazi espositivi ed interattivi. Ci sarà infatti la nuova sezione del Festival dal nome Fantastic Film Forum, che consiste nel proporre una giornata di incontri dedicati ai professionisti del cinema riunendo produttori, registi, sceneggiatori -alle prime armi o già noti- per un reciproco interscambio di esperienze e contatti. L’iniziativa è riservata a coloro che si procurano l’accredito “Sci-fi Pro”.

Mappa Trieste Science+Fiction 2016

Mappa Trieste Science+Fiction 2016

Verranno inoltre organizzati degli Incontri di Futurologia, a partire dalla mattina del 2 novembre, dove si potrà scoprire in maniera concreta la realtà che collega scienza e fantascienza, astrofisica e letteratura. Saranno presenti, fra i molti, Carlo Fonda dello SciFabLab dell’ICTP, Paolo Molaro dell’Osservatorio Astronomico di Trieste e Marina Cobal, direttrice del team italiano al CERN di Ginevra. Per l’occasione, abbiamo intervistato Fabio Pagan, curatore dell’iniziativa, che ha spiegato in cosa consistono questi incontri:

Abbiamo poi avuto il piacere di avere ospite nel nostro studio radiofonica il dottor Carlo Fonda, che è rimasto con noi durante la puntata e ci ha raccontato di cosa andrà a parlare il 2 novembre e cosa consiste il suo lavoro al SciFabLab del Centro Internazionale di Fisica Teorica:

Per la data del 3 novembre invece, abbiamo chiesto a Marina Cobal, direttrice del team italiano sul progetto Atlas del CERN di Ginevra, e professoressa all’Università di Trieste e Udine, cosa spiegherà riguardo al Bosone di Higgs e cosa vuol dire avere la passione per la scienza:

 

Ritorna poi la mostra Play It Again: (R)evolution, un’esposizione dedicata ai videogiochi retro e al fascino nostalgico dei pixel, che si svolgerà all’interno del Magazzino delle Idee e sarà inaugurata venerdì 28 ottobre alle ore 18.00, insieme all’esposizione delle tavole del fumetto Nathan Never della Sergio Bonelli Editore.

Play it again revolution ts ff

Play it Again (R)evolution

Altre esposizioni sono: Pulp Magazines Story, una parte della ricca collezione di Riccardo Valla – tra i massimi studiosi e operatori editoriali nell’ambito della fantascienza in Italia – delle riviste “Pulp”, rappresentanti dell’immaginario del ‘900, che si terrà nella sala ex Aiat di Piazza Unità. Al Teatro Miela invece verranno esposte le tavole originali di Blatta, una graphic novel che dà vita anche ad una miniserie presente all’interno dello Spazio Italia del Festival. Infine alla Mediateca della Cappella Undeground sarà possibile ammirare la peculiare mostra fotografica Never Say Toy che ha come protagonisti gli oggetti inanimati della nostra infanzia, tra action figures e giocattoli vari, in un’idea di Federico Scargiali. Orari delle mostre.

Oltre agli spazi espositivi, sarà possibile partecipare anche a laboratori ed assistere a proiezioni dedicate, proposti nel progetto del Festival Education Program, suddiviso in Fantastic-Lab e Matinée Science+FictionDedicato ad un pubblico delle scuole, dei bambini e delle famiglie, il programma educativo abbraccia la possibilità di imparare moltissimo riguardo all’universo possibile e impossibile della scienza e della fantascienza. Per citare solamente alcuni degli appuntamenti, venerdì 4 novembre al Teatro Miela, ci saranno le proiezioni mattutine “Viaggio sulla Luna” per i più piccoli, e “Astrosamantha”, per il pubblico delle scuole di secondo grado, che narra della recente impresa di Samantha Cristoforetti nello spazio. Rivolto agli insegnanti invece l’evento-proiezione “Buzzi Space Trip. Un’avventura spaziale” che racconta l’insolita storia del lancio di una sonda spaziale dal cortile di una scuola di Prato.

Astrosamantha

Astrosamantha

Per quanto riguarda invece i laboratori, da citare i due workshop con l’animatore triestino premio Oscar Mitja Rabar “Da Trieste alla California”, dedicato agli studenti e “Stop Motion: la fabbrica delle meraviglie” dedicato ad un pubblico adulto. E infine i diversi laboratori di Robotica del Trieste Science+Fiction presso il Magazzino delle Idee che permetteranno di imparare concretamente a costruire il proprio robot e a imparare il linguaggio di programmazione per creare storie interattive. Ai laboratori è necessario iscriversi compilando l’apposito form dal sito ufficiale del Festival.

Per maggiori informazioni è consultabile il programma del festival, uscito pochi giorni fa.

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