Nuove uscite: "Beautiful But Empty" dei Kafka on the Shore

Da qualche tempo la scena indie milanese è animata dai Kafka on The Shore, progetto musicale che deve il proprio nome a un celebre romanzo di Murakami Haruki. La band si forma a Milano dall’incontro di Vincenzo Parisi, pianista siciliano di formazione classica, con i restanti membri della band: Elliot Schmidt, un cantante americano nato a Dusseldorf con il blues di Chicago nel sangue; Daniel Winkler, un tedesco in carne e ossa con un senso del ritmo decisamente nero; e Freddy Lobster, chitarrista incendiario dal suono irriverente. Insomma, un ensemble internazionale a tutti gli effetti.
Da lì in poi è tutto uno scrivere canzoni e muovere i primi passi nel panorama milanese e poi in quello nazionale, con live ad alto tasso energetico dove non sai mai quello che ti può capitare. Sì, perché i Kafka On The Shore sono uno di quei gruppi sempre più rari in cui follia, perizia tecnica, spleen poetico e influenze fra le più disparate vengono rimescolati per ottenere un sound indefinibile eppure straordinariamente vicino a chi ascolta.
Le undici canzoni di “Beautiful But Empty” (per le etichette “La Fabbrica” e “Venus”) sono animate da pianoforti indiavolati alla Jerry Lee Lewis, elettriche veraci e sudate, visioni poetiche sulla scia dei Doors e pezzi da taverna che piacerebbero ai Gogol Bordello. Ma i Kafka On The Shore dimostrano di aver ben imparato la lezione di Ziggy Stardust e sanno anche estrarre dal cilindro un
tiro rock-soul che è di eredità Afghan Whigs, mentre nelle liriche guardano all‘America del mito (“Bob Dylan”, la mini-suite in due parti “Walt Disney”) e del presente (“Moon Palace” citata fin dal titolo un romanzo di Paul Auster). Quando poi incontrano la voce ipnotica di Chiara Castello dei 2Pigeons nell‘ancora più allucinatoria “Venus” o iniettano un hammond gorgogliante nel beat che cresce insieme alle chitarre di “Lily Allen in Green” spandono nell‘aria suoni destinati a rimanere. Come solo la musica che brucia di creatività, passione e pazzia riesce a fare.
L’intensa attività live della band li ha già portati ad aprire gli show de Il Pan Del Diavolo, dei Bud Spencer Blues Explosion e dei londinesi The Wave Pictures. Molte le date in programma nei prossimi mesi, tra le quali spiccano tre appuntamenti berlinesi tra maggio e giugno.

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