Nuove uscite: "Il colore dei pensieri" degli Abulico

La copertina dell’album

Dopo tre anni dal disco d’esordio, gli Abulico tornano con un secondo lavoro. Molti si ricorderanno di loro per il fortunato singolo “Tokyo Eyes”, estratto dal primo album “Behind” (Seahorses Records/Audioglobe, 2009), nonché per le numerose apparizioni live al fianco di artisti di elevata caratura, tra cui Moltheni, Massimo Volume, Calibro 25. La biografia su myspace definisce la loro musica composta da «melodie pop/rock, strutture arrangiative dinamiche e un attitudine da band indie/rock». Gli Abulico sono Alessandro (voce e chitarra), Baba (basso), Jonathan (batteria), Fico (chitarra) e Andy (chitarra e synth).
Un’anticipazione de “Il colore dei pensieri” (uscito il 5 novembre per Materia Principale e Audioglobe) è in circolazione dall’estate scorsa, nel primo singolo estratto “Fragile”, con tanto di videoclip. Singolo che già contiene gli elementi essenziali dell’evoluzione intrapresa dalla band. La prima novità riscontrabile rispetto al primo album è la svolta linguistica, il passaggio dall’inglese all’italiano, con cui affrescare un immaginario diverso, per molti versi opposto. Se “Behind” apriva con “Not time to think the past”, oggi le cose sembrano cambiate. I pensieri delle nove tracce dell’album, infatti, affondano spesso nel passato, «profumano di sogni, ricordi dell’infanzia finita, ma mai dimenticata, emozioni e piccole gioie di tutti i giorni». La cupa atmosfera urbana fa spazio ad un cielo più limpido, lasciando intravedere qualcosa oltre il cielo grigio che chiudeva “Behind”. E così anche le melodie si fanno più distese e le sonorità più morbide, assecondando il mood riflessivo che percorre tutto l’album attraverso varie sfumature.
Di certo, gli Abulico non si sono adagiati sul successo del loro esordio, presentando la seconda tappa di un percorso artistico articolato e in evoluzione. Oltre alla consueta lineup, hanno partecipato alle registrazioni dell’album Fabio Renzullo alla tromba (Foja,The Gentlemen’s Agreement), l’Orchestra Pegaonda ai Surdi e di Eleonora Amato ai violini.

Clicca qui per vedere il video di “Fragile” sul sito ufficiale della band

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By | 2012-11-06T17:28:26+00:00 06/11/2012|Categories: Musica emergente|Tags: , , |0 Comments

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