Nuove uscite: "Piccole catastrofi" de Il Sogno il Veleno

Copertina di “Piccole catstrofi” de “Il Sogno il Veleno

Il Sogno il Veleno è di fatto l’alter ego artistico di  Alex Secone, giovane cantautore proveniente da Pescara. Alex studia pianoforte fin da piccolo e scrive canzoni da una vita, ma non lo sa. Il collante che lega la musica ai suoi testi è quello del cinema da un lato e quello della letteratura dall’altro. La fusione tra queste due grandi passioni e l’amore per le storie in generale han fatto sì che in lui nascesse l’idea di dedicare il suo primo disco ad una interessantissima figura intellettuale come quella di Pier Paolo Pasolini. Il lavoro non ha la pretesa di essere un concept album in senso stretto, ma le canzoni sono certamente accomunate dallo spirito prettamente “pasoliniano”: quello che analizza e critica il mondo in cui tutti vivono e i suoi difetti. “Piccole catastrofi”, è stato registrato all’ Indie Factory Studio di Sassari da Paolo Messere ( Blessed Child, ex Ulan Bator). La pubblicazione, per Seahorse Rec, è avvenuta il 17 giugno scorso (Lunatik, Ed. Mus. New Model Label, distribuzione Audioglobe).

“Piccole catastrofi” è un disco nato nel tempo, con tutta probabilità prima del suo autore, scritto sulle pagine di un moleskine consunto. E’ un disco dal sapore retrò. Dieci piccole catastrofi quotidiane che raccontano la nostra società, luogo che raggruppa tante piccole solitudini. E’ questo il senso del “Tram”, seconda traccia del disco che si ispira all’omonimo episodio televisivo firmato Dario Argento all’interno della serie tv “La porta sul buio” del 1969. Nel tram si compie un omicidio sotto gli occhi indifferenti dei passeggeri. Ciò ribadisce il concetto di una deleteria solitudine che regna nella società occidentale del terzo millennio. Si parla di una solitudine che impedisce alle città e di conseguenza alle persone di tornare ad essere il centro di una società pulsante. E’ un disco sulle città e ne è un tributo. In “Nouvelle Vague”, canzone di apertura del disco, si nota un omaggio al famoso movimento cinematografico francese e a tutto il mondo intellettuale  vivo e sentito che caratterizza l’avanguardia e non solo. In “Favole”, l’ascoltatore carpisce l’incomunicabilità tra due persone che si estende all’intero corpus sociale. Musicalmente é un disco che ringrazia i padri della musica italiana d’autore come Tenco, Battisti e De Gregori (per citarne alcuni), ma lo fa in un intreccio a volte più elettrico, a volte più intimo grazie al piano e un quartetto d’archi.

E’ un disco masterizzato su nastro, passato per le bobine di un vecchio TASCAM ATR-60 e soprattutto è un disco cinematografico e un omaggio a Pasolini. Il Sogno il Veleno è composto da: Alex Secone (pianoforte, chitarra acustica, organo Hammond, percussioni, voce e cori), si avvale della collaborazione di: Paolo Messere (chitarra elettrica e basso), Luca Monaco (batteria,percussione e cori), Davide Pais (violino e viola) e Manuela Spanu(violoncello).

Commenti Facebook

About the Author: